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LAGOM

In tempi di profonde ingiustizie uno spiraglio di luce morale quasi aurora boreale ci arriva dal profondo Nord scandinavo. Riflessioni di economia quotidiana che si sa non risponde alle logiche del "mercato globale".
Godetevi il Lagom

, .    

G215 > Immaginate di essere seduti ad un tavolaccio di legno, lungo e
unto. Siete in un'osteria, fuori fa un freddo bastardo e il vento
misto alla neve entra da tutti gli spifferi. Per quel poco che riscalda
il fuoco nel camino di pietra potrebbe essere disegnato.

Non siete soli al tavolo, siete circondati da una masnada di vichinghi
affamati, infreddoliti e tendenzialmente incazzosi. So che ve li
state immaginando con indosso gli elmi decorati con enormi corna
di animale, beh, mi dispiace deludervi ma fareste meglio a toglierle.
Le corna dei vichinghi sono un falso storico, le abitudini sessuali
delle mogli di questi guerrieri nordici non c'entrano, è
colpa di Wagner e dei suoi nibelunghi se ora tutti li immaginano
così.

Comunque, siete ancora seduti intorno a questi uomini grossi, sporchi,
puzzolenti e senza corna visibili. Arriva l'oste e piazza un enorme
boccale di birra in mezzo alla tavolata, dicendo qualcosa di cui
capite solo una parola: lagom.

A turno i vichinghi lo prendono, ne bevono un po' e lo passano
al vicino, quasi fosse una grolla, o una canna. Arriva anche a voi,
che fate? La birra vi piace molto, ma non avete il coraggio di prenderne
molta oppure ve ne fregate e ne bevete un bella sorsata fregandovene
degli altri?

Naturalmente la soluzione sarebbe prenderne abbastanza per esserne
soddisfatti ma allo stesso tempo far sì che tutti possano
averne più o meno la stessa quantità. Così
voi sarete felici e i vichinghi non vi impaleranno all'insegna dell'osteria
perché gli avete bevuto tutta la birra.

I vichinghi chiamavano quell'enorme boccale lagom. Il mio
vocabolario di svedese moderno dice che lagom vuol dire "giusto,
equo", di bicchieri di birra nemmeno l'ombra. Il nome del contenitore
è diventato il nome della pratica, e per estensione oggi
indica un'abitudine sociale, appunto quella di soddisfare i bisogni
personali ma allo stesso tempo far sì che ci possa essere
qualcosa per tutti. Come se la vita non fosse altro che un enorme
boccale di birra da spartire con tutti.


di: A.MA.

Articolo inserito il: 2001-12-03



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