BLOOMRIOT > Vissuto > FRANK IUZZOLINO E LE SUE EPICHE AVVENTURE CONTRO IL MALTEMPO IN BRIANZA

FRANK IUZZOLINO E LE SUE EPICHE AVVENTURE CONTRO IL MALTEMPO IN BRIANZA

Con questo esclusivo contributo inauguriamo ufficialmente la parte delirante della sezione Vissuto… sono benvenute assurdità, biografie di Schwarzeneger e barzelette sul Berlusca.

, .    

Vissuto Storie > Sabato sette luglio 2001 una violenta ed improvvisa tromba d'aria
si è abbattuta su uno spicchio di Brianza che va da Usmate
a Concorezzo.

A mesi di distanza pubblichiamo in esclusiva il resoconto di un
sopravvissuto, dato inizialmente per disperso e residente ad Arcore,
il comune più colpito dal maltempo.


Racconto


Sfortunatamente la mia casa ha subito gravi danni nel tornado e
la mansarda di paglia dove vivevo è stata sradicata con me
ancora assopito al suo interno: vi sto scrivendo con mezzi di fortuna,
difatti il mio leggero mansardato è planato fin qui in Giamaica,
dove ora mi trovo a vivere rubacchiando ai turisti in cerca di sesso
facile e drogucce che ti rilassano. L'aria non è male però,
e la vita non è cara. Penso che quando la protezione civile
di Bernareggio verrà a prendermi mi dispiacerà lasciare
la verde isola di Bob Marley per il comunque ameno verde ben curato
del parco di Monza.

Non che non senta un pò nostalgia di casa, di quel giallo
pannocchia da cui spuntano i simpatici parallelepipedi dei "capanun"
che sono stati per anni lo sfondo delle mie corse spensierate.

A quei tempi la televisione non era solo tette e culi (cul-tura)
ma c'erano anche i buonissimi cartoni animati "dei robò".

Oddio, su "la 7" li fanno ancora.

Una volta comunque erano più fricchettoni.

Tra l'altro, la mattina, sempre su "la 7" (qui a Kingston è
sera però) fanno dei quiz così cretini che quasi sembra
una presa per i fondelli. Vedere per credere.

Mi manca anche la musica di casa: il reggae non mi dispiace, ma
ascolterei volentieri una canzone di Carmen Consoli.

Carmen Consoli mi piaciucchia. Non tanto come donna (l'ho incontrata
ed era un pò sfatta) ma in quanto musicante: ha carica.

Avendo carica è un pò come quegli Swatch che più
muovi il polso più si caricano. Ho degli amici così
segaioli che il loro orologio segna le ore del 2003 tanto corre.

Correre. Non sono mai stato un campione nella corsa, però
avevo resistenza. Almeno, così diceva l'Enea, il mio prof.
di educazione fisica delle scuole medie.

D'altronde sono bradicardico come i più grandi ciclisti:
anche Fausto Coppi era bradicardico.

Una volta questo contava, mica tutto quel doping che gira adesso.
Una volta si saltava sulla sella alla bersagliera, un amico ti ruzzava
e via a fare la Milano-Sanremo.

Nella capitale dei fiori ci arrivavi dopo settimane (ti toccava
prendere le ferie al lavoro) e là poi capitava di incontrare
animali la cui pelliccia era rara ed in fase di estinzione, tipo
Toto Cutugno.

Qualche giorno fa, alla radio giamaicana hanno passato "L'italiano"
ed allora mi sono ricordato di quella cassetta di Cutugno che una
mia fidanzata francese mi ha regalato convinta di farmi un enorme
piacere.

Quella sera mi sono ubriacato.

E' poi capitato altre volte, ma mai come quella sera.

Bevevamo Pastis rosa (ROSA!) ed il liquame in questione stava in
una bottiglia con l'etichetta sdrucita che suo padre teneva in un
pozzo artesiano da cui potevi vedere i cinesi a testa in giù
tanto era profondo.

Altri tempi.

Anzi, direi "fine primo tempo".

Il secondo tempo è venuto dopo.

Non si è mai visto infatti il secondo tempo arrivare prima,
ma quando c'è di mezzo Hollywood non si può mai sapere.

C'è sempre infatti l'effetto speciale tipo "Pearl Harbour":
quella storia d'amore tra una giapponese ed un pilota italoamericano
di nome Frank Iuzzolino che copulano per i primi quaranta minuti
del film, il tutto in Dolby Surround.

Frank Iuzzolino mica è nato ricco. Cresciuto nel "famigerato
Bronx" ha fatto la gavetta sulle portaerei come cantante (canzoni
in francese) sognando una carriera da pilota. Nei modi spicci di
quel giovane, figlio di Giovanni Iuzzolino e Rosa Palmieri, si intravedono
ancora i riflessi della difficile infanzia. Frank è sempre
stato orgoglioso delle sue origini italiane e ricorda tuttora con
affetto come lo chiamavano i suoi amici dell'isolato. Nello slang
del South Bronx infatti il suo cognome suona un pò come "Iuzzolainoooou"
cosa che al giovane tenente divertiva assai.

Il suddetto è mio vicino di casa. O almeno lo era perché
adesso ci abitano delle rondini. Delle rondini di dimensioni spropositate,
quasi umane. Una di loro fa l'Università con me.

Ho sete.

Tutto quello che leggete qui non sono niente altro che brandelli
di vita reale: tutto è stato partorito dalla mia mente in
fibrillazione.

La gestazione non è stata dolorosa: è stato come
partorire in auto, anzi volevo dire in acqua. Che non a caso è
stata anche la prima parola che io abbia mai detto.

E si che non so neanche nuotare, o almeno so nuotare poco poco
con la maschera e quel coso che ti chiude il naso.

Una volta ne ho comprato uno, color carne, una fregatura pazzesca!

L'ho pagato 10000 lire mica euro!

…e mi si è sfaldato sul naso nella piscina di Concorezzo!

Immaginate questo racconto come un cruciverbone, di quelli che
si fanno in sdraio e che compri in Autogrill. Dove tra l'altro i
prezzi dei panini stanno salendo alle stelle.

Quando ci arriveranno chiederò loro come sono da vicino:
anche a me piacerebbe vederne una di stella, vedere se hanno le
punte come ti insegnano a disegnarle e se sono gialle davvero. Anche
perché se le guardo a me sembrano argento mica gialle………

………se troppo le guardi poi ti accecano………

……… e si sa che il troppo stroppia.

Scusate la mia ignoranza ma "stroppia" è voce
del verbo "stroppiare"? ma che cazzo vuol dire "stroppiare"?

Io avevo un compagno delle medie che di cognome faceva Stroppa.
C'entra qualcosa?

Adesso Stroppa fa la guardia giurata, un figo.

E' alto un metro e venti ed è rachitico e palliduccio grigiastro.

Però ha una pistola che ci vuole una carriola di quelle
dei cantieri edili per trasportarla.

Una costante dei cantieri edili è la bottiglia di birra
Prinz o sottomarca da sessantasei che piacciono tanto al Morva,
poggiata magistralmente sull'impalcatura.

Giù dalla impalcatura sta sempre invece il muratore che
è precipitato per il terribile cocktail Afa-Birra Prinz-Dianarosse.

Purtroppo sono anch'io precipitato ed mi trovo costretto ad interrompere
in modo coatto la mia narrazione: un posto più fresco di
questo mi sta aspettando.

A portarmici è stato Frank Iuzzolino, tenente, cantante,
rubacuori nonché membro della protezione civile di Bernareggio………

Mannaggia a lui, non mi poteva lasciare in Giamaica?


di: DHARMABOY

Articolo inserito il: 2001-12-03



Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org