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MAKUMBI'S STORY

Un dj tanzaniano nella provincia cinese

, .    

Vissuto Persone > Il 26 aprile del 1964 i due stati indipendenti africani del Tanganika
e di Zanzibar si unirono per formare un nuovo stato: la Tanzania.
Già da qualche anno la Cina aveva intessuto relazioni diplomatiche
con i due stati, che si concretizzarono nel Trattato di amicizia
tra la Repubblica Popolare Cinese e la Repubblica Unita di Tanzania
del febbraio 1965. La spartizione dell'Africa in zone di influenza
tra i due blocchi durante la guerra fredda viene in genere liquidata
in qualche riga dai libri e tende a essere ricordata da pochi. Ma
la Cina credeva fermamente in questo progetto, tanto che nonostante
le grosse difficoltà economiche e politiche interne della
seconda metà degli anni '60 la Repubblica Popolare non interruppe
mai i finanziamenti e l'invio di tecnici e ingegneri per la costruzione
della ferrovia che univa la Tanzania con lo Zambia. A tutt'oggi
la strada ferrata che collega i due paesi è il simbolo della
cooperazione fra questi due stati così distanti fra loro.

Makumbi è nato una decina di anni dopo la firma del trattato
di amicizia, non è un ragazzo ricco, ma si considera molto
più fortunato di tanti suoi connazionali. Riesce a studiare,
si trasferisce nella capitale, Dar es Salaam, per fare l'università.
Ha sempre avuto la passione per la musica e per sbarcare il lunario
inizia a fare il dj in piccoli locali della periferia della città.
Vince una borsa di studio nell'ambito di uno di quegli scambi culturali
previsti dal trattato di amicizia con la Repubblica Popolare Cinese.
La destinazione è la Hebei Shifan Daxue di Shijiazhuang;
il puntino che Makumbi vede a sudest di Pechino non riesce a dirgli
molto, ma la Cina lo affascina e così decide di partire.
In ogni caso tra un anno torno a casa, si disse.

Di Shijiazhuang le guide turistiche dicono poco: è la capitale
dello Hebei, ha più di un milione di abitanti, è un
grosso nodo ferroviario, è vicino a delle miniere di carbone
ed è un grosso polo industriale farmaceutico. Attrazioni,
praticamente nessuna, solo un vecchio ponte e un monastero semidustrutto
appena fuori città. La Lonely Planet lo cita come ottimo
posto dove cambiare treno, ma sconsiglia di fermarsi più
a lungo.

Quando ho conosciuto Makumbi a Shijiazhuang era in Cina da sette
anni, aveva adottato il nome cinese di Magai e viveva ancora nel
campus anche se l'università l'aveva mollata da un pezzo
per fare il dj a tempo pieno. Ci incrociavamo spesso nei corridoi
del semideserto dormitorio per studenti stranieri, costruito ottimisticamente
su quattro piani. Divideva la stanza con un messicano di nome Sigfried
che, essendo basso, scuro di carnagione e capelli, di sigfridico
aveva ben poco. Si vociferava fosse figlio di un nazista rifugiatosi
in sudamerica, ma nessuno osò mai chiedergli una conferma.
Sigfried fingeva di studiare medicina tradizionale, nel senso che
non era mai riuscito a passare il test di ammissione alla facoltà
e si era inventato una brillante carriera universitaria da raccontare
durante le telefonate alla madre. Al contrario di Makumbi, che parlava
un cinese eccezionale, Sigfried sapeva a mala pena ordinare un paio
di birre. Invece che studiare, nei tre anni dal suo arrivo in Cina,
il messicano si era dato ad una quasi sistematica opera di tacchinaggio
delle fanciulle cinesi, a quanto pare anche con discreto successo.
Si autodefiniva "il più grande latin lover di Shijiazhuang",
e in effetti non aveva grande concorrenza; se avesse impiegato il
tempo che passava a guardare il culo alle cinesi a fare ricerca
scientifica a quento punto avrebbe probabilmente già vinto
il Nobel.

Era sempre un'esperienza andarli a trovare nella loro camera in
fondo al corridoio, cucinavano un mix afromessiccano di piatti preparati
con ingredienti cinesi. Magai ascoltava dischi a ripetizione con
un impianto stereo che occupava un terzo della stanza e Sigrified
che amava talmente i suoi libri che ti chiedeva sempre di limpiarti
le mani prima di poterli sfogliare.

Non o più notizie di loro, ma me li posso immaginare in qualche
discoteca di qualsiasi parte del mondo, con Magai che mette i dischi
e Sigfried che ha scroccato l'ingresso e radiografa tutte le ragazze
della sala.


di: A.MA.

Articolo inserito il: 2002-12-03



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