VE DETE
…che poi sta guidando…
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Che poi sta guidando e gli piace si prende bene e accidenti cazzo gli sa che è così preso bene che sta andando in una casa che non è la sua accidenti il viaggio sguscia … - perché sta svoltando qui a sinistra? questa via è familiare ma non è la sua. Questa strada la conosce ma non con così tanta dimestichezza da poterla reputare la strada familiare che porta al focolaio. Dove sta andando? E' certo che non è casa sua. Che strano, pensa queste cose ma non gli sale il panico. Non vuoi mica che...? Non vuoi mica che - E' casa sua?
Già, già, è casa sua.
Parcheggia ed ecco che si avvia.
Lardi sale le scale della sua palazzina.
E' notte fonda e non ricorda bene cos'ha fatto.
Non è che ha voglia di concentrarsi e risalire. Non è importante poi alla fine, ora è a casa, è tutto ok. Tutto è sempre stato ok. Certo certo.
Ecco lì...
Ma che cazzo è?
Santocielo è il Marcellogriffinidelsecondopiano che dorme sull'uscio di casa.
Accidentaccio!
"Oh, oh, Marcello, che fai qua? Te fet che? Oh, stai bene? Ta stet be?"
"mhhhh...."
Il Marcellogriffini, si scopre, è ritornato a casa, in via Ovaiole al 12 - dove abita anche Lardi - e s'è accorto di aver perso le chiavi della sua dimora.
Anche Lardi le ha perse settimana scorsa. Ha suonato e con sua madre ha svegliato sua sorella, suo padre e tutto il palazzo.
Per farsi aprire.
Anche Marcellogritffini ha perso le chiavi
Solo che lui abita solo.
Eh.
Quindi si è accoccolato sullo zerbino e s'è addormentato.
Sino a che Lardi non ci è inciampato dentro.
Beh, c'è una sola cosa da fare.
"Cat, Marcello, ve dete". Dialetto cremonese ed erre moscia.
E lo pianta lì sul divano dei suoi.
La mattina è stato bello quando sua madre, andando a far colazione, ha visto uno sconosciuto nerboruto dormire accoccolato sul divano di famiglia.
di: KIBIUSA
Articolo inserito il: 2004-01-03







