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CINEMA ANDORRA, HELSINKI:

Il cinema-bar-biliardo di Mika e Aki Kaurismäki

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Vissuto Luoghi > C'è un pesante portone di metallo cromato a fianco del salone "Bella Testa" al numero undici della Eerikinkatu che divide l'aria fredda di Helsinki da quella pesante e fumosa dell'Andorra, il cinema a due sale dei fratelli Kaurismäki. Quando gli occhi si abituano alla nebbiosa penombra si vedono solo una moquette orribile, una scala, un bancone bar zincato e una sala con un'omogenea distesa verde che si rivela poi essere un numero improbabile di tavoli da biliardo posti a circa dieci centimetri l'uno dall'altro.
Tutto meno un cinema, insomma. Sono convinto di avere sbagliato indirizzo, ma una salvifica freccia mi indica che giù dalle scale oltre ai cessi ci sono anche le sale proiezioni e la cassa.
Il bar è in teoria separato dal cinema, infatti si chiama Corona Bar ed è anche lui proprietà dei fratelli finlandesi. Diradata la nebbia il posto si rivela squallido e affascinante: bancone anni'60, tappezzeria di velluto anni'70, tavolacci di legno scuro degni della peggiore osteria e improbabili fotografie appese ai muri. Sembra un posto uscito direttamente dai film del fratello minore, Aki, e la cosa più inquietante che non sono solo gli arredi a dare quell'impressione, ma soprattutto gli avventori: è l'umanità più varia e peggio assortita che mi sia capitato di vedere sotto un unico tetto. Sono talmente assurdi che mi viene il dubbio che in realtà siano comparse pagate per dare atmosfera al locale. La cosa peggiore è che dai loro sguardi capisco che la maggior parte di loro sta pensano la stessa cosa di me. Fingo noncuranza e inizio a scendere le scale.
Il Corona non è l'unico bar proprietà dei Kaurismäki. Mika, l'altro fratello, ha aperto un "Mika's Bar" in quel di Ipanema. Sapere che possa esistere un equivalente brasiliano di questo posto mi inquieta, comunque se mai doveste passarci l'indirizzo esatto è Rua Visconde de Pirajá 112.
Alla fine della scale intravedo il bigliettaio, il suo tasso alcolico moltiplicato per il suo girovita probabilmente dà la superficie della piramide di Cheope. Riesce a staccarmi un biglietto, timbrarlo, mormorare qualcosa e darmi il resto esatto senza perdere d'occhio per un secondo la partita di hockey sul suo televisorino. Il biglietto vale anche per un caffè al piano di sopra, un'esperienza che consiglio a tutti coloro che non hanno mai provato un infuso fatto con le calze scure di tutti i dipendenti di un bar.
Le sale non sono grandi ma le poltrone sono molto comode e le maschere altrettanto alcolizzate, ma sono rigorosissime e non fanno entrare nessuno a film iniziato.
La programmazione dei film è curata dai fratelli Kaurismäki, con film poco distribuiti provenienti da tutti i paesi del mondo ed una particolare predilezione per le commedie nere, che si intonano perfettamente con il posto.
Un'ultima nota di merito di questo piccolo cinema finlandese: le luci si accendono alla fine dei titoli di coda.


di: A.MA.

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