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SEPULTURA

"credo di non riuscire più a muovere l’alluce del piede destro…"

SEPULTURA, . 0000-00-00    

Live in Bloom > 'E' il grande giorno!!!' Questa la prima frase che rimbomba fra i miei neuroni ancora un po’ assonnati la mattina del 7 aprile 2003, una data storica per i Brianzoli amanti del rock della mia generazione e non solo… e si’ proprio cosi’ ci avete azzeccato, è l’evento che da mesi ronzava nelle orecchie di noi assatanati di luccicanti fantastilioni di Watt: I SEPULTURA DO BRASIL varcheranno la soglia del Bloom di Mezzago questa sera e non vedo l’ora di perdermi nel loro sound potente, devastante.. storico!!!
‘Coraggio!!’ mi dico … salto in piedi come miccia accesa, mi metto i primi stracci che trovo, preparo registratore , taccuino e penna e parto alla volta di Milano per l’intervista ai Nostri …. Il ritrovo è alle 13 al Vlad Gothic Restaurant, ma io ovviamente arrivo in largo anticipo perché… bhè perché non si sa mai.. no?!?!
Il locale scelto è davvero azzeccato: simile a un castello cinquecentesco, si respira l’inquietudine di enormi dipinti rappresentanti il conte Vlad e la rilassatezza di luci soffuse e profumo d’incenso. Ma ecco che è arrivata l’ora di scambiare due chiacchiere con loro . Sono un po’ emozionato, lo ammetto, ma riesco comunque a mascherarmi giocando un po’ al giornalista consumato; mi avvicino al tavolo in cui siede il mitico Igor Cavalera , gli stringo la mano e mi presento. Lui mi accenna un sorriso (e già la tachicardia inizia a scemare) e un po’ impacciato come un bambino alla prima comunione mi siedo, faccio un respiro e..
Ciao Igor come va?
Bene grazie …forse un po’ stanco
Volevo partire subito con le domande e chiederti innanzitutto com’è nato l’ultimo album..
Questo album non ha una reale idea di base e non c’è un filo conduttore fra i vari pezzi. Ogni singola canzone è un caso a sé e parte da un punto di vista diverso : da un sentimento, dalla descrizione di un episodio che ci ha colpiti ..
..e di politica?
No … almeno non direttamente. Piuttosto alcuni pezzi descrivono come veniamo influenzati da essa quotidianamente, ma senza prese di posizione né messaggi espliciti.
Ho visto che farete un tour in piccoli club, come il Bloom. Come mai questa decisione?
Bhè .. in realtà non è un vero e proprio tour, ma una promozione decisa assieme all’etichetta. Ci sembrava la giusta decisione , per avare piu’ contatto con il pubblico e la stampa e per promuovere il disco ovviamente. In realtà torneremo in Europa piu’ avanti con una vera e propria tournè in posti piu’ grandi.
Come nasce il singolo pezzo?
La cosa bella di questo gruppo è che nulla è cambiato in fase compositiva rispetto a vent‘ anni fa : ci mettiamo in sala tutti assieme e iniziamo a jammare. Non pensiamo a cio’ che deve uscire e non partiamo mai con un’idea di base, ma ci basiamo sull’istinto. Poi ovviamente teniamo i riff e le idee che piu’ ci piacciono e ci lavoriamo sopra. Ognuno partecipa alla fase compositiva. Una volta infatti che abbiamo la registrazione di quello che abbiamo fatto in sala, ognuno a casa propria se la riascolta e pensa a degli arrangiamenti.Poi ci ritroviamo in sala per discuterne..
Avete appena fatto uscire un album di cover.. come mai?
Lo volevamo fare da tempo, anche se la decisione vera e propria l’abbiamo presa in un giorno, in modo quasi impulsivo. Abbiamo preso dei pezzi che potevamo rivisitare e che già di base ci davano delle emozioni.
Per quanto riguarda gruppi che sono appena usciti, se dovessi consigliare un ascolto ad un amico che nome faresti?
Quello dei Queens of the stone age..L’ultimo album mi è piaciuto particolarmente..
Bhè io sono un batterista e Dave Grohl in quell’album ha fatto vedere di che pasta è fatto..
Altro che.. Dave Grohl è molto potente ed espressivo..
E tu come hai sviluppato il tuo modo di suonare ?
Studio ogni giorno esercitandomi sul mio set, in modo tale da avere ben presente in testa la posizione di piatti e tamburi. In questo modo quando affronti un live i movimenti vengono istintivi e non sembra ma risparmi davvero tanta energia in più il groove risulta più fluido e sciolto. Inoltre non bisogna sottovalutare il fatto di tenersi allenati a anche fisicamente, perché lo sforzo che si fa dietro ai tamburi lo richiede!!!
Quali sono state le tue influenze?
Stewart Copeland dei Police, Dave Lombardo ex Slayer e Mike Bordin ex Faith No More e ora batterista dI Ozzy Osbourne.
Le mie domande sono finite, ti ringrazio di cuore per la tua disponibilità
Non ci sono problemi…
-(Ringrazio di cuore Domenico di Rumore x la totale traduzione delle mie domande perché… ecco… dovete sapere che l’unica lingua da me conosciuta dopo l’italiano, e già qui avrei dei dubbi, è il dialetto carnatese stretto)-

Gli stringo la mano e mi allontano –E’incredibile!!!- penso…in un periodo in cui sentivo spiritualmente la necessità della camera a gas ai personaggi del Grande Fratello , del tritolo in bocca alle vallette CERCACOPERTINA PATINATA e mononeuroniche di Mediaset i dintorni, del plastico sotto le ascelle alla De Filippi e ai suoi Amici che probabilmente saranno famosi e del tiro al piattello con i reni di tutti i V.I.P. di cartapesta della TV a cui facciamo tutti i nostri piu’ sentiti complimenti per la trasmissione, ho ritrovato il raggio di luce nella sincerità di un gruppo di artisti che dopo vent’ anni di musica ancora si entusiasma a parlare di essa con la vitalità e la passione di un ragazzino..

“E il concerto?!?!” voi direte. Mi sento in dovere di premettere che per chi da me si aspetta un commento tecnico sulla serata rispondo che il ruolo di critico lo lascio agli autoerotomani professionisti, a chi ha fatto indigestione di Guttalax come gioco di piacere e ai membri del club degli scacchi del sabato sera. Devo dire inoltre che forse un ‘ora per qualcuno non è stata abbastanza, ma il gruppo concentra in essa tutte le chicche della loro ormai ventennale carriera, da pezzi tratti dallo storico ‘ROOTS’ fino a 2 pezzi contenuti nell’ ultima fatica (una delle quali è … uditre udite… una cover degli U2 , “Bullet The Blue Sky”, in SEPULTURA REMIXED STYLE).
La gente, ovviamente, gremisce la sala e risponde con estremo entusiasmo alla fisicità della band (soprattutto del cantante, Derrick Green,che come saprete è un ragazzone di due metri per almeno novanta chili di nervi e muscoli) e si respira l’energia che tutti volevano: davanti al palco i ragazzi cantano, urlano, formano una bolgia di sudore, carne e mani alzate e noto come un evento del genere abbia unito liceali di 16 anni e uomini-eroi di ferro e borchie poco sotto la quarantina (no.. è la verità… credetemi!!!! Forse mi sono espresso come in un copione dello spot della Mulino Bianco, ma l’atmosfera era davvero questa. Alla fine del concerto ho conosciuto un ragazzo di Bergamo di 38 anni che era venuto assieme al nipote di 17… non è stupendo?!?!).

……La scaletta va esaurendosi….. la serata si conclude…. Rimane il fischio che solletica i timpani interrotto dal rumore di bicchieri di plastica calpestati e dalle urla dell’ immancabile esaurito che ti barcolla a fianco come nel più classico del dopo concerto. Forse, come già accennato, qualcuno aveva ancora un po’ di benzina da bruciare, ma credo che tutti abbiamo scaricato un bel po’ di energia … no?!?! .. e allora alla fine credo che sia proprio questo ciò che vogliamo ...Dopo una giornata sbuffo davanti al monitor o dopo un turno in fabbrica al guinzaglio del capo shakeracoglioni, si ha voglia di sentirsi parte di qualcosa, vivi e incazzati e credo che questa sera ci sia andata proprio bene (cazzo…sto iniziando a parlare come Ligabue… forse è meglio che concluda..) .


All’uscita incontro Gino, vecchio amico borchie e chiodo dai tempi delle medie e mi dice :”
Bella storia… Sono ubriaco, dei miei vestiti non ho 1 centimetro quadrato che nono sia imbevuto di sudore, se alzo la voce sento sapore di sangue salire dalle corde vocali- giuro sono state le sue testuali parole- e credo di non riuscire più a muovere l’alluce del piede destro… finalmente una serata come Dio comanda!!!”


di: FABRY HE DRUMMER

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