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LA BIENNALE QUANDO NON C'E' LA BIENNALE

Cosa succedeva ai giardini della Biennale quando i suoi padiglioni non ospitavano le installazioni di artisti di tutto il mondo?

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Vissuto Luoghi >  Fino a qualche anno fa a Venezia c'era una parte di città che periodicamente scompariva. I giardini di Castello sono come al solito pieni di gente che passeggia, corre, gioca e scorrazza sotto quegli alberi che a Venezia sono una rarità e ai Giardini sono così tanti che visti da lontano, dalla Riva degli Schiavoni, sembrano quasi un incongruo miraggio. Anche qui, nel quartiere più popolare e lontano di Venezia non mancano i turisti che ti chiedono di posti improbabili con più improbabili pronunce.
Ma appena al di là dei Giardini, subito dietro ad un pesante cancello solo accostato ci sono i Giardini della Biennale. Per definizione, la Biennale Internazionale dell'Arte si svolge ogni due anni e nell'anno di passaggio fra un edizione e l'altra il luogo viene completamente dimenticato, dagli organizzatori, dagli abitanti e anche dai turisti. Quel pesante cancello appena accostato sembra diventare un ostacolo insormontabile. Non ci sono cartelli che vietano l'accesso, ma tra i padiglioni si aggirano solo dei spersi e audaci turisti solitari e alcuni gatti randagi.
Venezia aggredisce subito i posti abbandonati e basta poco tempo e una scura giornata d'inverno per far sembrare il posto abbandonato da secoli. L'erba alta, i muri dei padiglioni che iniziano a scrostarsi, casse con pezzi di installazioni che nessuno ha spedito o nessuno ha voluto indietro. Appena si varca il cancello le grida dei bambini e i richiami delle madri appaiono subito lontanissime e lo scricchiolio della ghiaia sotto le proprie suole diventa quasi assordante. L'atmosfera è sospesa, irreale. Sembra davvero di essere lontani da tutti, di poter essere dimenticati se non per sempre, almeno per un anno; fino all'inizio dei lavori per la prossima edizione.
Con il rilancio delle attività culturali che ha interessato Venezia negli ultimi anche questo luogo, o non-luogo, sta scomparendo. Dopo l'apertura degli splendidi spazi dell'Arsenale (prima erano solo luoghi off-limits che si intravedevano dai vaporetti) e l'organizzazione di altre manifestazioni nei giardini quella magia decadente e abbandonata della Biennale senza la Biennale sarà sempre più difficile da trovare.


di: A.MA.

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