RONDA

La città andalusa amata da Rilke, Hemingway e Welles

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Vissuto Luoghi > Quando programmate un viaggio a Ronda non aspettatevi un luogo ameno e sperduto tra le montagne. È una tappa obbligata in quasi tutti i tour organizzati dell'Andalusia e anche per questo la città vecchia ha subito parecchi rimaneggiamenti, tuttavia Ronda conserva un certo fascino. Da lontano sembra un paese come tanti arroccato su una collina, di un bianco quasi accecante sotto l'impietoso sole spagnolo. I vicoli stretti e ripidi della città vecchia, che mantengono ancora dei tratti della dominazione araba, sono soprendenti; ma a lasciare senza fiato è quando queste case antiche finiscono senza preavviso, come se una parte del paese fosse stata rimossa o avesse deciso di scomparire. Ci si accorge solo ora dello strettissimo e profondissimo tajo che divide la collina e la città. Sopra questa faglia si getta il Ponte Nuevo, costruito nel Settecento, con un'impressionante arcata centrale.
Ai turisti con camicie sgargianti e la macchina fotografica appoggiata in equilibrio sopra la pancia dilatata dalla birra viene raccontato che Pedro Romero, un famoso torero del Settecento, gettò suo moglie Elena dallo strapiombo dopo averla trovata a letto con un'altro e che questa stroria ispirò Mérimée per la Carmen. Di Hemingway gli viene detto soprattutto che amava bazzicare la plaza de toros, una delle più antiche e rinomate in Spagna, e soprattutto i bar circostanti.
Ma quasi tutte le guide tacciono sul fatto che Ronda e il suo dirupo sono stati teatro di un'altra storia, realmente accaduta e immortalata da Hemingway in Per chi suona la campana. Ronda non viene mai esplicitamente nominata nel libro, ma è lo scenario della storia che Pilar racconta a Robert Jordan su una rivoluzione in una città presidiata dai franchisti che si trasformò in un insensato bagno di sangue. I franchisti, asserragliati nel municipio, si erano infine arresi (storicamente la battaglia fu orgnanizzata dal sindacato anarchico CNT, Confederacion Nacional del Trabajo), ma furono portati uno ad uno nella piazza per essere umiliati dalla folla e costretti a gettarsi nel tajo.
Questa storia, anche per Hemingway, voleva essere un monito, perché a volte anche per i più alti ideali si possono commettere crimini atroci e ingiustificabili. Forse varrebbe la pena raccontarla anche orde che ogni giorno visitano Ronda


di: A.MA.

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