BLOOMRIOT > Vissuto > ISSEI SAGAWA: M-EATING PEOPLE IS EASY

ISSEI SAGAWA: M-EATING PEOPLE IS EASY

La storia vera di un "artista" giapponese dai particolari gusti culinari.

, .    

Vissuto Persone > Nota: Questo articolo vuole essere solo una storia, che al limite può indurre a considerazioni sulla notorietà e sui suoi perversi e paradossali meccanismi. Nulla altro è nelle mie intenzioni.

Per qualcuno l'Arte e la notorietà sono semplicemente due cose diverse, per qualcuno sono cose serie per qualcuno sono cose stupide, e per qualcuno invece rappresentano un'ossessione; per Issei Sagawa, pittore-scrittore-sceneggiatore giapponese sembra quest'ultima la definizione più giusta.

Sagawa infatti, sfiora o meglio sfonda la labile membrana che separa la pazzia dal genio artistico in nome della fama, restituendo una figura perlomeno inquietante e uno spunto di riflessione sul rifiuto dell'anonimato.

Ma, cominciamo dal principio: Issei Sagawa, nato nel 1950 e figlio di un facoltoso industriale giapponese sviluppa già da bambino una spiccata sensibilità per le arti figurative, che lo porta nel 1981 a frequentare la Sorbona, dove la sua intenzione è quella di approfondire gli studi artistici.

La sua complessa e complessata condizione di gracile asiatico marginalizzato e la sua fissa per la "donna ideale", la musa ispiratrice lo porta a solidarizzare con l'olandese Renee Hartevelt, che una sera decide di invitare a "cena" per parlare di letteratura.

Quella sera ha inizio la surreale escalation di Sagawa: uccide la studentessa, ne assaggia il naso (avete letto bene) ed un seno: decide che la cosa gli da un certo piacere e così fa spazio nella sua dispensa per disporci il corpo della sua "donna ideale", ovviamente debitamente ridotto con l'aiuto di un coltello elettrico.

Dopo tre anni di custodia in un ospedale psichiatrico francese viene rimpatriato in Giappone dove passato poco tempo viene rilasciato visto che "A Sagawa San interessano solo le donne occidentali…le giapponesi non corrono nessun rischio…".

Sagawa forse rappresenta quello che c'è di oscuro e rabbioso in un intera generazione di giapponesi, sta di fatto che "Nebbia", il suo primo romanzo diviene un bestseller e l'autore viene soprattutto apprezzato per la sua capacità seppur estrema di essersi distinto e sollevato dall'anonimato.

Tanto per intenderci, in una delle pagine Sagawa scrive:"Quando assaggiai il corpo della studentessa, non aveva odore e nella mia bocca aveva la consistenza del tonno crudo (una prelibatezza per un giapponese, tanto per intenderci). Niente di più delizioso". Il discusso libro e la inquietante storia finirono tra l'altro per essere parodiati nella canzone "Too much blood" dei Rolling Stones.

Negli anni Sagawa è apparso in decine di film, in televisione, è curatore di rubriche varie tra cui (sic!) una rubrica di gourmet su Spa, magazine di cucina…

Nel 1994 ha presentato poi un seminario, Sagawa's World, compiendo il suo debutto nel cinema erotico con "The Desire To Be Eaten".

La sua seconda compagna, sempre occidentale, è morta in circostanze misteriose nel 1996.

Vive tuttora a Tokyo con la sua terza compagna, Ingrid, olandese (una fissa a quanto pare); in una recente intervista alla domanda"Che cosa nella vita ti ha impressionato di più?", lo scrittore ha risposto "Le favole dei fratelli Grimm, soprattutto Cappuccetto Rosso".


di: DHARMABOY

Articolo inserito il:



Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org