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ALEXANDER LUKASHENKO

Il presidente bielorusso viene definito dai media esteri l'ultimo dittatore in Europa. Che sia un dittatore non ci sono dubbi, ma sarÓ davvero l'ultimo?

ALEXANDER LUKASHENKO, .    

Vissuto Persone > Nei giorni seguenti all'11 settembre 2001 tutti i mezzi di informazione hanno tenuto gli obiettivi fissi su un solo punto e per qualche tempo le notizie dal resto del mondo sono sbiadite in un opaco secondo piano o del tutto ignorate. In quei giorni si tennero le elezioni presidenziali in Bielorussia, a cui fu vietato l'accesso a qualsiasi osservatore internazionale. Di certo la notizia di elezioni in un piccolo paese di dieci milioni di abitanti schiacciato tra la Polonia e la Russia non avrebbe in nessun caso avuto grande rilevanza. I risultati, palesemente falsificati, riconfermavano con una percentuale che superava il 70% il presidente in carica, Alexander Lukashenko. Democraticamente eletto per la prima volta nel 1994, l'allora quarantenne Lukashenko (o Batka Luka, "papà Luka", come si fa chiamare) diede una decisa sterzata alle politiche della giovane nazione, nata dallo sfaldamento dell'Unione Sovietica nel 1991. La sua prima azione da presidente fu quella di far abbattere una mongolfiera con a bordo due americani che durante una gara internazionale aveva violato lo spazio aereo bielorusso. Nei primi anni di governo Lukashenko ha modificato la costituzione per accentrare i poteri sulla sua persona, stringere la morsa sul potere giudiziario e ridurre il parlamento a un'assemblea senza alcun potere.
Le sue figure guida sono Adolf Hitler e Josif Stalin, che incarnano la sua idea di rifondare un'Unione sovietica panslavica con un'economia regolata dallo stato e geograficamete allargata fino ai Balcani (per questo motivo la Bielorussia ha sempre fornito fondi alla Serbia di Milosevic).
Il suo controllo dell'informazione è totale, fino a qualche anno fa l'unico modo per avere notizie che non provenissero dal regime bisognava sintonizzarsi sui canali russi, per ovviare a questo problema Lukashenko ha fatto cacciare dal suo Paese tutti gli inviati stranieri. Una fortissima polizia segreta reprime le sporadiche manifestazioni di protesta e in alcuni casi ha fatto scomparire degli oppositori politici. In ogni caso Lukashenko gode di un forte appoggio delle masse, la sua ipnotica popolarità è indiscussa, con il suo carismatico populismo si dipinge come una specie di "Robinh Hood slavo", che ruba agli occidentali per dare ai bielorussi.
Il presidente Lukashenko ha origini contadine, prima di scendere in campo in politica dirigeva una fattoria. La sua passione per lo sport è nota, sopratutto per l'hockey su ghiaccio. Una volta per andare a vedere una partita non ha ricevuto Leni Fischer, allora presidente del parlamento europeo, dicendo: "50.000 persone mi aspettano, non posso deluderle". Ama spesso allenarsi con la nazionale e ancora di più ama apparire in tv bardato di tutto punto con divisa, protezioni, caso, pattini, mazza e dischetto. Anche Viktor, il suo figlio più grande, ha ereditato questa sana passione sportiva: la notte del 30 maggio1998, al night Max Show della capitale Minsk, dopo un litigio sulla formazione ha estratto la pistola e ferito (non gravemente) l'allenatore della nazionale Mikhail Zakharov. Viktor rimase impunito, l'allenatore fu arrestato in ospedale. Fu poi rilasciato e mantenne la guida della squadra di hockey.


di: A.MA.

Articolo inserito il: 2002-12-01


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