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LI YANG

L'inventore del Crazy English, il nuovo guru cinese delle lingue

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Vissuto Persone > Li Yang è un professore cinese nonchè star indiscussa nel suo paese, dove è conosciuto come Sig Li (Maestro Li). La sua fama è dovuta all’invenzione del Crazy English (Feng Kuang Ying You), un metodo collettivo di apprendimento dell’inglese, ovvero della panacea del successo agli occhi (a mandorla) dei giovani cinesi.
Li Yang predica come un evangelista e propone i suoi particolari corsi d’inglese dinnanzi a folle oceaniche che si riuniscono negli stadi anziché in anguste “lesson room”. La sua metodologia è semplice quanto diretta: aggirare la paura delle brutte figure in inglese costringendo i suoi allievi ad urlare slogan e frasi dopo di lui. Un po’ come succede ad un concerto rock durante l’esecuzione del ritornello del pezzo più atteso. Non a caso il ritornello più gettonato ed atteso dal pubblico delle sue “lezioni” è in questo caso l’ironica frase: “Mi piace perdere la faccia, mi piace farmi ridere dietro!”.
Tra l’agit-prop e l’aerobica linguistica, il metodo del Maestro Li ha riscosso un successo senza precedenti e tra i clienti dei suoi 400 incontri annuali figurano persino scuole, enti pubblici, carceri e l’esercito. Una bella rivincita per il suo ideatore che proprio a causa della sua fastidiosa abitudine di urlare per agevolare la memoria è stato cacciato dall’università di Pechino dopo aver fallito in tredici esami su tredici.
Ma al contempo anche un sintomo della voglia di emancipazione verso Occidente che attraversa la Cina moderna. Il Crazy English infatti risponde alla crescente richiesta di apprendimento della lingua inglese che ha portato a corsi scolastici superaffollati (e nozionistici) e all’”invasione” dei figli della classe media cinese delle università neozelandesi. Persino nei più seriosi quotidiani nazionali compaiono numerosi annunci in cui si vendono i “pass” ai test di inglese necessari per studiare all’estero.
Li Yang ha però anche parecchi detrattori, specie tra gli insegnanti, il cui prestigio è stato indebolito proprio dalle attività del Maesto, ma anche tra le alte sfere che insinuano il sospetto di segreti inetnti settari legati alle celebrazioni dei suoi incontri di massa.
Fino ad ora, Li Yang si è ben guardato da pericolosi scivoloni in tal senso e attraverso il suo sito internet risponde ai commentatori ostili evocando la “stimolazione del patriottismo” attraverso lo strumento linguistico che più di ogni altro dovrebbe consentire ai cinesi di meglio padroneggiare i suoi rapporti con l’Occidente.


di: DHARMABOY

Articolo inserito il: 2003-02-01



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