BLOOMRIOT > Sentito > SHANDON

SHANDON

10 anni di Shandon

SHANDON, . 0000-00-00    

Live in Bloom > Intervistiamo Andrea, bassista degli Shandon:

S: Sono passati 10 anni dalla 1a registrazione degli shandon. Cosa senti di dire al riguardo?A quali riflessioni ti porta?

Andrea: Dando uno sguardo indietro siamo mollto soddisfatti del nostro processo/progresso creativo . abbiamo sempre approcciato con onestà le nostre pulsioni, date dai ascolti sempre diversi e da collaborazioni (sia estemporanee che a lungo termine) che hanno arricchito il nostro “background” musicale, e abbiamo affrontato I nostri limiti e difetti per cercare di migliorare ed andare oltre la semplice composizioni di generi settoriali.
Di molte cose non siamo più soddisfatti, ma non c’è pentimento, anzii : il non riconoscersi più in ciò che si è fatto in passato significa per noi continua ricerca e un non accontentarsi di ciò che si è raggiunto…

S: In questi anni, per una motivazione o per l'altra i componenti della band sono cambiati quasi tutti, quali sono pregi e difetti di queste variazioni?

Andrea: Ogni cambiamento all’interno della band è stato fisiologico : stare in questo gruppo comporta molto impegno e responsabilità e non sempre tutti sono stati disposti ad abbandonare altri interessi per dare priorità al progetto.
Quest’alternanza ha spesso prodotto situazioni creative dalle mille sfumature, anche se d’altro canto ha creato ritardi nella produzione stessa

S: Veniamo all'ultimo disco! Qual'è il significato nascosto (se c'è) di 69? E perché è stata scelta la figura di un clown?

Andrea: Con 69 intendiamo affermare ulteriormente il nostro “ecletticismo rock” sottolineato da venature decisamente più malinconiche del passato, questo perchè ci interessa rappresentare I diversi momenti emotivi dell’animo umano : in 69 infatti si possono trovare atmosfere cupe e d altre decisamente più allegre e distese, e per meglio definire questo dualismo abbiamo pensato alla figura del clown, sempre in bilico tra spensieratezza e tristezza.

S: Di cosa parlano le canzoni? E perché solo "Viola" è in italiano?

Andrea: Non c’è un vero e proprio tema dominante, attraverso I testi cerchiamo di spiegare alcune emozioni, passando attraverso un viaggio intimista, una ricerca interna, personale.
Così come viola racconata un’esperienza personale, che l’italiano rende più esplicita

S: Da cosa nascono questi nuovi suoni?Sono cambiati i gusti musicali?

Andrea: Più che I gusti le conoscenze tecniche e musicali : è chiaro comunque che I costanti cambiamenti nella produzione della band siano dati da ascolti sempre nuovi e differenti

S: Un commento sull'esecuzione live di "Drunk"..

Andrea: Drunk è un pezzo hard-core, un genere al quale non ci dedicavamo da un po, un genere m olto coinvolgente da proporre in ambito live, anche se a volte un pezzo solo mi lascia una strana sensazione d’incompletezza

J: Grazie Andrea, alla prossima


di: SERENA

foto di: Synthview

Articolo inserito il:


SHANDON


SHANDON


SHANDON


SHANDON


SHANDON


SHANDON


SHANDON

SHANDON

SHANDON

SHANDON

SHANDON

SHANDON