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DINO PEDRIALI

"Mostra vietata ai minori di diciotto anni" : il nudo maschile e' ancora un tabu'?

DINO PEDRIALI, .    

Arte > Scattare, fissare, solo parte della presenza corporea sulla precarietà della carta sensibile, aspettare che i neri fuoriescano vivi e sperare (calcolare) che i bianchi resistano sotto l’incidenza del fascio luminoso. Annullando la sostanza fisica nella leggerezza di un bianco, dissolvendo forme nella bidimensionalità del mezzo fotografico, Pedriali confonde anima e corpo assolutizzando in forme pure le icone dell’universo maschile.

Confinati in un ristretto spazio per la loro spuderatezza, come carcerati in fila, muti nella esagerata prestanza fisica, si rivelano alti corpi maschili questa volta spogliati da qualsiasi trucco enfaticamente poetico. Questa pare essere la seconda volta in cui Dino Pedriali rigetta pubblico e galleristi nell’imbarazzo: ventiquattro anni fa presentò Pier Paolo Pasolini e i suoi amici sulla spiaggia di Ostia completamente nudi.

Ma in questi anni come può essere invariato il rapporto con il nudo maschile?

Chiaramente il tabù esiste ancora visto il veto messo sui minorenni nonostante da anni il tema erotico se non il pornografico rappresentano buona parte della poetica dell’arte contemporanea. Come è possibile che l’arte non abbia saputo presentare il nudo come qualcosa di "decretatamente" lecito, le risposte plausibili sembrano essere due: o la critica e i galleristi non considerano questa produzione "arte", o l’arte ha perso la sua "aurea" , le sue emanazioni hanno smesso di essere percepite o di esistere.


di: KUROSARA

Articolo inserito il: 2002-02-21


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