BLOOMRIOT > Visto > CRISTINA GRAZIANI - AMY SARKISIAN - SHINAKO STATO

CRISTINA GRAZIANI - AMY SARKISIAN - SHINAKO STATO

Alla ricerca di nuove forme di comunicazione visiva

CRISTINA GRAZIANI - AMY SARKISIAN - SHINAKO STATO, .    

Arte > Tra le giovani artiste riconosciute nel panorama della pittura contemporanea troviamo la veronese Cristina Graziani. Bellezze digitali, personaggi seducenti, perfetti visi da top.models sfilano in un mondo finto, quanto reale e persistente, del nostro vivere contemporaneo. Le opere della Graziani mostrano un percorso che si muove nella tecnologia digitale, usata per ottenere la perfezione delle forme, delle luci, dell’atmosfera,( chiaro riferimento alle riviste di moda, alla pagina patinata, alle calcolatissime situazioni pubblicitarie), e nella pittura ad olio. Il risultato finale comporta una perfetta unione di due tecniche molto lontane, che invece si trovano a convivere su una medesima superficie all’unisono. Chiara è l’atmosfera spaesante trasmessa da queste forme virtuali, risultato di un collage digitale; frammenti di visi, corpi, gesti, tratti da fotografie e ritagliati da riviste.

Estetizzante mondo della solitudine, eden della bellezza fine a se stessa; cloni senza età, senza natura, senza nascita e morte. Sulle tele di Cristina Graziani vediamo nascere ciò che non esiste, ci aggiriamo in un mondo pulp dove tutto si mostra senza parlare di altro che di sé, ovvero l’arte di apparire mostrandosi per gli altri.

Amy Sarkisian, artista californiana espone per la prima volta in Italia. Il suo lavoro consiste nel modellare teste dai lineamenti "vistosi", esagerazioni fisiche che creano personaggi –pupazzo, con l’intento di sbeffeggiare gli interventi di chirurgia plastica a cui i divi di Hollywood non possono rinunciare. La contaminazione materica rende ancora più assurdi questi busti; legno, stoffa, capelli, accessori metal, dark, parrucche, …

Shinako Stato, artista giapponese che presenta disegni, fotografie, sculture che ruotano intorno al tema dell’immagine infantile, delle memorie legate all’infanzia come età felice della vita. Il sentimento con il quale ci parla della sua infanzia è oscillante tra memorie felici di giochi da ricordare e fotografare e, malinconia del mondo perduto, a cui reagisce attraverso le tecniche con cui realizza le opere: adesivi, che richiamano la collezione che faceva da bambina, e l’uso, in voga in Giappone, delle print-club ( macchinette che producono foto-adesivi); ricami di farfalle, mele, animali contrapposti a bombe, coltelli,… Nelle sue opere, sotto al più innocuo concetto, della libertà e felicità, accostato alla Sinako bambina, aleggia uno stato di angoscia e una visione delle cose ammiccante e provocante


di: KUROSARA

Articolo inserito il: 2002-09-19


CRISTINA GRAZIANI - AMY SARKISIAN - SHINAKO STATO
Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org