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MONOCROMI

L'assenza indica presenza

MONOCROMI, .    

Arte > Pochi pezzi accuratamente scelti per presentare, o meglio, ripresentare, un panorama Italiano, che attingendo dalle influenze extraeuropee ma anche da profondi cambiamenti interni, presenta alla fine degli anni ‘50 e all’inizio dei ‘60 una scelta radicale. Attraverso nomi più o meno conosciuti dal grande pubblico, la galleria Zonca & Zonca, sceglie di riunire quegli artisti che hanno perseguito un azzeramento delle connotazioni formali e cromatiche.
Alberto Burri concilia nel proprio lavoro la visceralità dell’impulso informale con l’equilibrio e la purezza del monocromo, la durezza del materiale povero, vecchio, usurato, inusuale accanto alla scelta di pochi colori come il bianco, il rosso, il nero.
Piero Manzoni famoso per i suoi Achromes, dove l’assenza del colore è il soggetto di riflessione dell’opera, la riduzione a grado zero della pittura, che permette il ritorno ad una libertà completa. Questa esigenza che fa convergere verso il monocromo le ricerche artistiche, deriva dalle esperienze riduzioniste del movimento minimalista americano.
Riappropriarsi della dimensione concreta del fare arte sembra un cammino obbligato dopo gli anni furenti ed esplosivi dell’Action Painting. La bidimensionalità del supporto, la concretezza del mezzo pittorico, il gesto minimo del fare arte: colore e superficie.
Presente alla mostra anche opere di Castellani, Dorazio, Fontana, Alviani, Boetti, Cattelan, Festa, Pancrazzi, Schifano, Spalletti.
Il tema della monocromia non si esaurisce certo in queste poche opere, ma questo veloce carrellata presenta alcuni dei maggiori artisti Italiani che hanno avuto un ruolo fondamentale all’interno di questa esperienza riduzionista.


di: KUROSARA

Articolo inserito il: 2002-11-08


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