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BARBARA KRUGER

Sovvertire la pubblicità dall'interno

BARBARA KRUGER, .    

Arte > Già dai primi anni'70, i suoi billboard apparivano negli aeroporti, nelle stazioni e nelle strade: locandine pubblicitarie che sovvertivano i canoni classici della comunicazione.

Mentre gli altri artisti boicottavano questa prassi consumistica, la Kruger capì che un modo per sovvertire il sistema era anche quello di assecondarlo (all'apparenza). Le sue opere venivano esposte proprio negli spazi pubblicitari per creare una forma d'arte assolutamente non elitaria e con messaggi che potessero raggiungere chiunque. Ma, in questo caso, il messaggio non mira a lusingare il consumatore, punta invece a minare le sue certezze fino ad incidere sulla sua autistima, riflettendo sul ruolo della singola persona e su quello che la nostra normalità significa in un mondo dominato da ideali e canoni di perfezione assolutamente irraggiungibili, per cui nemmeno i valori negativi sono sufficienti a distinguerci: NOT UGLY ENOUGH,NOT SEXY ENOUGH, NOT SILENT ENOUGH, NOT USELESS ENOUGH, NOT SILLY ENOUGH.

Nella video-installazione "Power/Pleasure/Desire/Disgust", presentata al MOCA di Los Angeles, al Whitney Museum di New York e da poco nel Palazzo delle Papesse di Siena, le pareti ed il pavimento di una sala sono attraversati dalla proiezione sincronizzata di slogan, recitati nella sala successiva da un uomo ed una donna i cui volti sono proiettati su due pareti contigue. APPARI COME NOI, AMA COME NOI,TEMI COME NOI,PENSA COME NOI,PREGA COME NOI,VINCI COME NOI,PERDI COME NOI,RIDI COME NOI, PIANGI COME NOI,VIVI COME NOI…si riferiscono inesorabilmente alla nostra tendenza all'uniformità e ci pongono di fronte al dubbio che forse non siamo poi tutti così differenti gli uni dagli altri come invece ci illudiamo che sia.

Se il messaggio pubblicitario è diretto e mai ambiguo, i billboard della Kruger insinuano dubbi, sovvertono l'ordine costituito, pongono domande con affermazioni che sembrano invece proclamare solide verità.

Alcune opere presenti all’ultima mostra della Kruger a Siena, sono state completamente rifatte ed adattate non solo per quanto riguarda la traduzione in lingua italiana ma anche nel rispetto del sito in cui vengono esposte, per cui alcune di queste sono state dipinte, la settimana precedente l'apertura della mostra, adattandole alle dimensioni delle pareti. Altri interventi, inoltre, sono stati appositamente pensati per la città di Siena: la superficie di un piccolo autobus è stata ricoperta da 13 slogan ( in italiano) ciascuno dei quali, ospitato negli spazi solitamente destinati alla pubblicità commerciale, è stato ripetuto in altrettanti mezzi pubblici.


di: CAPO

Articolo inserito il: 2002-11-25


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