ELLIOT

L'ultima volta...

ELLIOT, . 0000-00-00    

Live in Bloom > ...è strano parlare degli Elliott proprio ora ,ora che come gruppo è probabile che già non esistano più…
10 ottobre 2003
ore 18:00
Il parcheggio del Bloom è semideserto ,l’unica cosa che cattura l’ attenzione sono delle auto con targa svizzera…ma gli Elliott non sono americani?!?Ci dirigiamo verso l’ingresso posteriore e non so la mia compagna ,ma io sono in preda al dubbio perché ,a dirla tutta ,sono venuta a sapere dell’ esistenza di questa band solo di recente e dunque non ho troppe certezze in merito alla loro provenienza …ne ad altro che li riguardi… qualche notizia e una copia dell’ultimo lp ci sono state gentilmente fornite dagli addetti ai lavori e il disco ci è piaciuto ,ma la paura di trovarti a intervistare 4 rudi omoni che rispondono a monosillabi e solo in slang resta .Resta sì ,ma solo fino a quando non ci presentano Chris ,il cantante ,un ragazzo su per giù della nostra età dall’aria tranquilla e che non sembra infastidito dal fatto che dovrà passare 1 mezz’ora almeno con 2 perfette sconosciute.
Ore 18:30
L’intervista comincia e le nostre lacune vengono colmate .Gli Elliott sono di Louisville ,Kentucky,USA e scelgono di definirsi una rockband ,o meglio 4 ragazzi che fanno musica ,la musica che più piace loro e ci sembra di capire che le etichette ,le definizioni preconfezionate non si adattino gran che a questo gruppo.Suonano insieme da 8 anni e sono amici da anche di più e …questo è il loro ULTIMO TOUR ,”Song in the air” è il loro ULTIMO ALBUM .Torneranno negli Stati Uniti ,faranno ancora qualche data e poi…e poi nulla ,nulla di male perché non c’è nessuna donna che li ha fatti litigare ,nessuna velleità da solista ex-leader di boyband e tanto meno mancanza di seguito.Con serenità il gruppo ha deciso di sciogliersi e la motivazione è che semplicemente l’”Esperienza Elliott” può dirsi conclusa ,rimarrà qualcosa di cui tutti loro vanno fieri e sicuramente rimarrà l’amicizia.
Fortunatamente per noi rimarrà anche la possibilità di sentire ancora parlare di loro perché tutti hanno intenzione di continuare a fare i musicisti ,magari da soli ,magari suonando in altri gruppi .Negli Elliott ognuno di loro faceva confluire il proprio particolare gusto ,il proprio background musicale(dai Led Zeppelin a Peter Gabriel ai Fugazi) ora avranno l’opportunità di seguire ognuno la propria strada e quello che faranno potrebbe anche non aver niente a che vedere con gli Elliott ,ma qualcosa ci sarà sicuramente .
Infatti da quello che ci spiega Chris sembra che ultimamente anche a Louisville che dopotutto è un piccolo centro e anche in Kentucky , certo non paragonabile ,nel nostro immaginario di profani del music businness ,alla California o a New York ,è realmente possibile fare i musicisti .
A patto che una band si impegni e prenda sul serio quello che fa i mezzi ,l’opportunità di fare concerti ,i contatti con le case discografiche non mancano e anche la gente sembra rispondere bene a questo nuovo fermento e sicuramente aiuta i gruppi stessi a farsi strada .Così ,come è successo a loro ,ci si può ritrovare a girare il mondo(tutta l’america ,tutta l’europa e anche il giappone!) ,conoscere nuove culture ,entrare e rimanere in contatto con tantissime persone e tutto ciò facendo quello che si è sempre sognato.Inoltre quello che il pubblico ,dalle 2 alle 100mila unità ,ti dà è impagabile ,è un segno di stima ,di affetto che stupisce e soddisfa sempre .Inoltre non ci dobbiamo dimenticare che fare il musicista significa soprattutto creare musica e anche scrivere testi e progettare un album ,insomma c’è anche il lavoro in studio da affrontare e a quanto pare anche questo lato del mestiere di rockstar dà le sue soddisfazioni .E’ Chris a scrivere i testi per gli Elliott ,ci dice che l’ispirazione ,almeno per questo ultimo lavoro ,gli è stata data dalla società americana contemporanea segnata da una sorta di crisi dei valori che però si ha voglia di superare e sicuramente dalla realtà di Louisville con tutte le sue contraddizioni tipiche della realtà di provincia .Adesso abbiamo molte più informazioni sul gruppo e ,cosa ben più importante ,ci siamo fatte un’idea di chi siano veramente gli Elliott e certo non siamo deluse .
Ore 22:00
Il gruppo di spalla è svizzero!Le cose tornano .
Arrivo presto ,il locale piano piano si riempie .Il pubblico è abbastanza numeroso ,facendo domande in giro mi rendo conto che molti li seguono fin dall’inizio e hanno tutti i loro album e sono sinceramente stupiti del fatto che io non li abbia mai sentiti prima di stasera…C’è anche chi è stato consigliato da amici ,chi ha saputo del concerto dalla radio ,chi è lì per caso ,ma per buona parte il pubblico è composto da veri fan che indossano le maglie del gruppo e sanno tutte le canzoni.Il concerto è davvero coinvolgente ,gli Elliott sono un gruppo che non si risparmia nel live e che sa tenere viva l’atmosfera ;saranno le canzoni ,diverse tra loro ,ma dal sound riconoscibile ,saranno il loro impegno e la competenza ,la genuinità o il fatto che sembrano davvero 4 ragazzi che si divertono .Suonano con vigore fino alla fine ,coinvologono il pubblico e quando tutto è finito hanno ancora tempo ed energie per ringraziare tutti e stare un po’ al bar a chiacchierare con qualche ragazzo.
11 ottobre 2003
ore 01:20
Sarà la scelta giusta ,ma per chi si è perso questo ultimo tour è un peccato che si sciolgano…Per fortuna ci sono gli album ,una sicurezza per chi li conosce già e una scoperta che non deluderà chi non li avesse ancora mai sentiti .Inoltre il loro sito www.elliottintransit.com sarà riaggiornato ,gli sarà data una nuova veste ufficiale e nuove informazioni saranno aggiunte ,tutto questo in onore dello scioglimento ,un tributo che loro stessi si fanno eche fanno all”Esperienza Elliott”.


di: DOC NOISE

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