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A L'ATTAQUE!

Lotta di classe a Marsiglia

Robert Guédiguian, A L'ATTAQUE!. 2001    

Film > Si apre il sipario e due amici sceneggiatori dai caratteri molto diversi decidono di realizzare un film politico (nel film!), incentrato sulle vicende di un garage marsigliese gestito da una famiglia di immigrati d'origine italiana: il garage dei Moliterno rischia la chiusura a causa di una multinazionale per cui hanno lavorato, che fedele alle logiche capitalistiche della globalizzazione viene messa in liquidazione per poter spostare la produzione in zone più proficue (dove i lavoratori godono di meno garanzie e possono essere sfruttati con più agio) e si rifiuta quindi di pagare il loro lavoro. Di fronte a queste ingiustizie i Moliterno si ribellano andando a l'attaque!… E' così che fra errori, riscritture e ironici tentativi di compiacere i gusti del pubblico (più becero) i nostri due sceneggiatori ci guidano all'interno di questo film comico, western, drammatico, musicale, "interattivo", che è costantemente fatto e rifatto davanti ai nostri occhi, dando libero sfogo alla loro immaginazione e al nostro divertimento, nel tentativo di scrivere un film che possa primeggiare in qualche festival cinematografico.
Alla fine non verranno premiati in nessun festival: per i premi ci volevano più pompini e violenza e meno manicheismo ("Al mondo ci sono i ricchi e le brave persone" dice un personaggio del film).
Guediguian gira una favola popolare, gioiosa e vitale, un film ironico e intelligente ambientato nella "sua" Marsiglia e fatto con i "suoi" attori, quelli che il pubblico ha cominciato a conoscere (o che gli consigliamo di cominciare a conoscere) in film come "Marius e Jeannette" o "La ville est tranquille" e di fronte ai quali, come accade per esempio in gran parte della produzione di Nanni Moretti, capita di sentirsi subito a casa, fra gente che si conosce e con la quale si sono già condivise tante storie diverse.
Il regista francese, di origine armena, ci regala una storia da non perdere che è un omaggio alla libertà creativa del cinema oltre che un antidoto contro chi fa della complessità del mondo contemporaneo una facile scusa per non dire nulla (di sinistra!)


di: CERRY

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