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TORNANDO A CASA

L'ottimo esordio del giovane regista Vincenzo Marra

Vincenzo Marra, TORNANDO A CASA. 2001    

Film > Un gruppo di pescatori napoletani attraversa clandestinamente le acque territoriali che separano l'Italia dall'Africa per andare a gettare le reti nel piu’ pescoso mare tunisino: individuati e colpiti da una motovedetta africana, riescono a tornare indietro, seppur con la barca in panne.
Franco, che coltiva il sogno di emigrare negli Stati Uniti, Giovanni, il piu’ anziano della ciurma, Salvatore, il capitano e Samir l’immigrato algerino, decidono di tornare a Napoli, ma qui si ritrovano a fare i conti con la triste realtà della malavita partenopea.

Tanto realistico quanto atipico nella azzeccata scelta dell’ambientazione, il film e’ per lunghi tratti recitato in dialetto - sottotitolato in italiano nei passi meno comprensibili.
Lo stile quasi documentaristico di Marra e’ accentuato dalla scelta di attori non professionisti (tre veri pescatori di Procida e un bagnino di Algeri) che si muovono a loro agio tra onde impetuose, reti cariche di pesce, la concitazione e la velocità della dura vita di mare. "E’ una storia che parla del mare -ha detto il regista- come sogno di una cosa e di una casa, valore dell’anima, sintomo di fratellanza, perché questa è gente che non tradisce. Dicevano in famiglia mia: ci sono i vivi, i morti e i naviganti che da sempre vogliono tornare".


di: RADIOTAKESHI

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