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L'UOMO CHE NON C'ERA

Il nuovo memorabile film dei fratelli Coen

Joel Coen, L'UOMO CHE NON C'ERA. 2001    

Film > La storia narrata dai fratelli Coen è un esplicito omaggio ai film noir degli anni ’40. Nella California del Nord del 1949 un barbiere di mezza età silenzioso, impassibile, un po’ grigio e insignificante, che fuma una sigaretta dopo l’altra, sospettando che la moglie lo tradisca, ne ricatta il presunto amante e arriva poi involontariamente ad ucciderlo. Dell’omicidio però è accusata sua moglie. Quando lui prova a scagionarla dichiarandosi colpevole, non viene creduto. Imprevisti sviluppi lo porteranno alla fine comunque sulla sedia elettrica.
Splendidamente fotografato in un lucente bianco e nero di grande raffinatezza ed efficacia espressiva, il film dei Coen, probabilmente il loro capolavoro, si sviluppa, grazie a una sceneggiatura accuratissima dove non c’è nulla di gratuito e superfluo, seguendo i capisaldi del genere noir, corretti da una misurata dose di salutare ironia. La regia dei due geniali fratelli americani non è mai stata così calibrata come in questo caso, fatte salve le loro strepitose invenzioni e trovate fantasiose (vedi l’inserimento del discorso sui dischi volanti). Gli attori (ad esempio Frances McDormand, James Gandolfini e Tony Shalhoub), anche in piccole parti, sono stati scelti con grande attenzione alle fisionomie e sono bravissimi. L’interpretazione di Billy Bob Thornton, protagonista assoluto nei panni del taciturno uomo del titolo, è magnifica e conferma la versatilità di questo attore, che cambia faccia in ogni film in cui recita. Un’opera memorabile, che si gusta tutto d’un fiato e che s’imprime nella memoria per densità di significati e di immagini.


di: MICHELE O.

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