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IL NOSTRO NATALE

Quando ''il sogno americano'' diventa un incubo

Abel Ferrara, IL NOSTRO NATALE. 2001    

Film > New York, Bronx, Natale 1993. Una famiglia felice. Una recita scolastica. La corsa al negozio di giocattoli più in di New York per assicurarsi Party Girl, la bambola più alla moda del momento. E' tutto così perfetto da sembrare quasi uno spot televisivo.
Ma, come spesso accade, l'apparenza inganna. I due genitori modello passano infatti le nottate a confezionare amorevolmente dosi di eroina. Tutto fila liscio fino a quando l'uomo (i personaggi protagonisti del film non hanno un nome) viene rapito e la moglie si trova a dovere recuperare in poco tempo una somma ingentissima...
A due anni da "New Rose Hotel" Abel Ferrara, uno dei registi più provocatori e geniali dell'ultima cinematografia americana torna con un opera ironica e disincantata (girata quasi di getto in meno di 20 giorni) che prova a mettere in luce le contraddizioni insite nella società borghese.
"E' una storia di immigrazione - ha dichiarato il co-sceneggiatore Scott Pardo -. La realtà di New York oggi è che agli immigrati viene data solo una piccolissima scelta nei lavori che possono svolgere. E' vero, la scelta del padre è quella di diventare uno spacciatore, ma la cosa importante è che prima di tutto è un padre di famiglia che non fa uso di droghe e a cui non piacciono le droghe. Sta facendo lo spacciatore per costruire un


di: RADIOTAKESHI

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