PAZ!

Zanardi, Pentothal, Fiabeschi: la Bologna del 1977 nelle opere di Andrea Pazienza

Renato De Maria, PAZ!. 2002    

Film > Il film di De Maria ricostruisce abilmente il clima, le atmosfere e gli ambienti della Bologna del 1977 per seguire le storie di alcuni personaggi dell'universo a disegni di Andrea Pazienza: il malinconico e apatico Pentothal (sorta di alter ego del fumettista), il cinico Zanardi e lo stravagante Enrico Fiabeschi. Non c'Ŕ una trama vera e propria, ma si descrivono le vicende, tra la casa, il bar, il liceo, l'universitÓ e la discoteca, di un gruppo di giovani creativi, ribelli, insoddisfatti, minati da un evidente disagio esistenziale.
Il regista ha scelto uno stile spiazzante, con numerosi momenti surreali e grotteschi, per rendere al meglio le ansie e le inquietudini di alcuni personaggi davvero unici. A dire la veritÓ, dopo una partenza folgorante, non tutto si mantiene fino alla fine sullo stesso livello di vigore narrativo, ma gli spunti originali non mancano e De Maria ha dalla sua degli attori perfetti. Fabio Pistilli Ŕ uno Zanardi fisiognomicamente molto simile al suo modello cartaceo e Max Mazzotta Ŕ un Enrico Fiabeschi mirabile per invenzioni comiche ed energia interpretativa (da antologia Ŕ la sua scena dell'esame su Apocalypse Now). Il pi¨ grande di tutti Ŕ per˛ Claudio Santamaria, che nel ruolo dell'antieroe Pentothal incarna la disperazione, il tedio e il grande bisogno d'amore di una generazione con una naturalezza e una generositÓ immense.
Piccole parti per molti attori noti, tutti scelti benissimo: Iaia Forte Ŕ un'odiosa preside, Rosalinda Celentano Ŕ un'amica di Pentothal, Ricky Memphis Ŕ uno studente-lavoratore e Antonio Rezza Ŕ uno stralunato folletto che consiglia Pentothal. Un film sincero, appassionato, leggermente ripetitivo e tirato per le lunghe, ma capace di interpretare il mondo di Andrea Pazienza con acume, ironia ed efficace tenuta stilistica.


di: MICHELE O.

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