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SULLE MIE LABBRA

Lei insegna a lui le buone maniere e lui insegna a lei quelle cattive...

Jacques Audiard, SULLE MIE LABBRA. 2001    

Film > Carla Bhem lavora da anni come segretaria per un società attiva nel ramo dello sviluppo di proprietà immobiliari. La ricompensa? Uno stipendio da fame, essere considerata meno di una nullità e ricevere ordini come un cane.
Carla ne ha abbastanza. Pensa di meritarsi qualcosa di più. Ma in una società dominata dal potere maschile, quale speranza può esistere per una donna di 35 anni, con un viso e un corpo ordinari e un apparecchio acustico in entrambe le orecchie?
La soluzione si chiama Paul Angeli, il nuovo apprendista che Carla è riuscita a fare assumere. Paul ha 25 anni e non possiede la minima conoscenza in fatto di sviluppo di proprietà immobiliari ma ha altri modi per compensare le sue lacune. Carla insegna a Paul le buone maniere e Paul insegna a Carla quelle cattive....
"Sur mes lèvres" è un film eccentrico per più di un verso, accattivante, fuori dagli schemi, basato sulla metamorfosi dei generi, dove i protagonisti rubano nello stesso modo in cui andrebbero a letto insieme, o una commedia sociale in cui si va all'ufficio di collocamento come si entrerebbe dalla porta di un'agenzia matrimoniale. Se apparentemente potrebbe sembrare il dramma della vita di una donna frustrata con un forte handicap fisico, è un thriller, ma anche una storia d'amore, una vicenda con atmosfere surreali calata in un mondo costruito che appare assolutamente normale.
È l'incontro di due personaggi che finiscono per orbitare sempre più uno intorno all'altra, influenzandosi, usandosi a vicenda, scoprendo di essere legati al di là di ogni possibile previsione razionale senza per questo che la relazione d'amore si espliciti secondo gli schemi tradizionali.
Protagonisti d'eccezione uno straordinario Vincent Cassel, che ricorda da vicino il Vittorio Gassman dei "Soliti ignoti" e Emmanuelle Devos, attrice nota in particolare in campo teatrale. Così riassunta nelle parole dello stesso Cassel l'esperienza positiva vissuta sul set di "Sur mes lèvres": "Quel tipo di voce roca e un po' soffocata mi è venuta così, per caso, la prima volta, poi ci ho lavorato parecchio, elaborandola con maggiore precisione. All'inizio Jacques mi aveva suggerito di pensare come se fossi un senzatetto. Mi sono messo ad osservare tutti quegli immigrati provenienti dall'Europa orientale che gironzolano a Parigi. Nel personaggio di Paul ho cercato di infondere un'idea di quella desolazione, di quegli uomini che vanno in giro a testa china: Paul è un tipo schiacciato dalla vita che non possiede realmente la forza per reagire ai colpi subiti. Una volta stabilita questa base, è stato possibile giocare sull'eccentricità. Quando Paul agisce all'interno del proprio mondo, è più astuto, è persino scafato, uno che ha esperienza della vita di strada, il suo istinto sostituisce l'intelligenza. Nel suo territorio, riesce sempre a farla franca, anche quando si trova in situazioni difficili. Intuisce le cose prima che accadano, come qualcuno che già sa, che ha già vissuto determinate esperienze. Se all'inizio sembra una vittima, poi entra in azione. Per la prima volta ho avuto l'impressione di lavorare sul set con persone adulte. Con Jan Kounen, Mathieu Kassovitz, Gilles Mimouni, Christophe Gans, c'è sempre quell'atmosfera da "gruppo di giovani coglioni che cazzeggiano in giro"... Con Jacques invece è come essere entrati in un nuovo mondo, lavoro e rapporti sul set avevano un senso di reale umiltà. La stessa cosa è accaduta con Emmanuelle. Non ci siamo mai lanciati in giochi di seduzione: ci siamo trovati bene, siamo stati semplicemente contenti di lavorare insieme". Anche per Emmanuelle Devos, conquistata subito dalla sceneggiatura, si è trattata di una prova estremamente positiva e gratificante: "Sicuramente lei è più intelligente di lui. Entrambi hanno un lato più istintivo, quasi animale. Carla assomiglia a un roditore, una donnola, un ermellino, uno di quei piccoli predatori che danno la caccia ai conigli, li azzannano e succhiano loro il sangue. Paul invece assomiglia più a un orso, un po' goffo sotto certi aspetti, o più a un lupo che ha preso parecchie batoste ma che può ancora essere pericoloso se provocato. Sono una strana coppia, buffa, bizzarra".


di: TITANIA

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