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MAGDALENE

''Durante la lavorazione di questo film ho incontrato molte donne che hanno vissuto lunghi periodi in questi conventi: si considerano delle sopravvissute''

Peter Mullan, MAGDALENE. 2002    

Film > Irlanda 1960. Margaret, Rose, Bernadette vengono per ragioni diverse portate ad "espiare le proprie colpe" in un istituto religioso retto dalle "Magdalene".
Creati apposta perché vi fossero rinchiuse donne "colpevoli" di aspettare un figlio illegittimo, donne disonorate, donne violentate, troppo carine o troppo intelligenti, le Magdalene sono rimaste attive fino a sette anni fa.
In questi istituti riconosciuti dalla Chiesa che, per usare le parole del regista Mullan "sapeva, ma non faceva nulla, neppure da Roma", le ragazze venivano isolate dal mondo, spendendo le giornate lavando, tra umiliazioni fisiche e psicologiche degne del peggior lager nazista, le notti sognando una libertà lontana da venire.

Condannato e stroncato dall'Osservatore Romano e da Radio Vaticana (poteva essere altrimenti?) il film, Leone d'Oro alla 59ma Mostra del Cinema di Venezia, apre uno squarcio su questi istituti religiosi gestiti da suore tanto ipocrite quanto crudeli.

"Mi sono chiesto - ha detto il regista scozzese - perché un'istituzione potente come la chiesa debba essere tanto terrorizzata da quelle ragazzine da sentire il bisogno di eliminarle dalla società. Durante la lavorazione di questo film ho incontrato molte donne che hanno vissuto lunghi periodi in questi conventi: si considerano delle sopravvissute".


di: RADIOTAKESHI

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