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PER UN INTERNET LIBERO

Esce in Francia il libro di Laurent Chemla, 37 anni, informatico e fondatore della societÓ Gandi che si occupa di registrazione e rivendita di domini. Nel 1986 Ŕ stato il primo francese ad essere accusato di pirateria informatica.

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WebSfera > Dopo anni di underground, Laurent Chemla, figura storica del panorama hacker francese esce allo scoperto con un libro semi autobiografico dal titolo eloquente: "Confessions d'un voleur: Internet, la liberté confisquée" ("Confessioni di un ladro: internet, la libertà confiscata").
Questo significativo libro si pone controcorrente rispetto al pensiero unico dell'economia start-up.
Scopo dell'autore è resistere a tutte quelle tendenze centripete di un sistema centrifugo per definizione che vedono nella Rete di volta in volta un centro commerciale virtuale, una zona sorvegliata e persino un pericolo per il potere pubblico.
Chemla non fa mistero di nulla ed anzi afferma: "Io sono un ladro. Vendo nomi di dominio. Guadagno molti soldi vendendo ad un pubblico che non capisce che si tratta di una semplice manipolazione informatica consistente nell'aggiungere una linea ad un database".
La sua società, Gandi, rivende in effetti i nomi di dominio, ma ad un prezzo molto meno caro che gli altri concorrenti che "commercializzano a 35 $ un nome che a loro costa 30 cent".
Ma il libro ed il suo autore non si fermano alle notizie autobiografiche , bensì Chemla si spinge più in là proponendo una storia di Internet e del cattivo uso che ne viene spesso fatto.
Oggi i "navigatori" sono mal formati, presi in ostaggio da chi fa loro pagare ogni tipo di "novità indispensabile" per poi avere accesso ad un sapere troppo limitato. E qui l'analisi si sposta anche su quei falsi miti che circondano la Rete, atomizzando i discorsi allarmisti che vedono in Internet solo un ritrovo per pedofili e neonazi così come smaschera ogni meccanismo speculativo di chi vuole farne un'ennesima macchina da soldi. Egli spiega come il concetto di network non distrugga i legami sociali bensì li rinforzi e li sviluppi insieme "al concetto di intimità, che offre ad ognuno un territorio in cui esprimere le proprie passioni, voglie, desideri di conoscenza e di scoperta, il tutto secondo il proprio personale ritmo".
Per scoprire dove il Net sta andando, Laurent Chemla passa in rassegna nel suo libro tutti i grandi casi della rete: il processo Yahoo, il libro del Dott. Gubler, il processo Altern e così via, fino alle leggi sulla sicurezza votate un po' ovunque nell'urgenza paranoico-allarmista post-11 settembre.
Infine il libro in questione arriva al sodo del discorso affrontando la dimensione più delicata del mondo Internet: il suo ruolo di cassa di risonanza di parole ed idee e di ampliamento dello spazio pubblico. Verso una vera e possibile opinione pubblica internazionale che non passi da un trasmettitore ad un recettore bensì che sorga da un incontro tra una rete di trasmettitori-elaboratori-ripetitori.
Un pensiero fondalmentalmente ottimista: "Internet possiede in potenza tutta la forza necessaria per cambiare la società prima che sia essa stessa a cambiarlo al punto di far scomparire le speranze che porta in sé". Insomma Internet libero o inesistente.
Tecnicamente, anche Robin Hood era un ladro.


di: DHARMABOY

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