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DA QUANDO OTAR E' PARTITO

Uno splendido esordio per Julie Bertuccelli

Julie Bertuccelli, DA QUANDO OTAR E' PARTITO. 2003    

Film > C'Ŕ qualche reminiscenza di Good Bye Lenin! nell'opera prima di Julie Bertuccelli: un certo anticapitalismo un po' nostalgico tipico delle vecchie generazioni (motivo qui per˛ molto pi¨ tangenziale) e, soprattutto, la necessitÓ di tenere nascosto ad un membro della famiglia un piccolo evento (lÓ politico, qui semplicemente affettivo) che cambia il corso delle cose. C'Ŕ per˛ anche una sostanziale differenza. Se il film di Wolfgang Becker allungava un bel soggetto dentro un irritante brodo di furbizia, l'autrice di Da quando Otar Ŕ partito gioca le sue carte con grande ntelligenza e sensibilitÓ. E firma un esordio molto incoraggiante, denso di temi forti (il conflitto generazionale, l'emigrazione, l'aspirazione ad un vita migliore) ma non per questo appesantito nella sua costante e non ruffiana leggerezza. E anche il ritratto della ex repubblica sovietica che arranca verso la modernitÓ non fa nessuna concessione alla commiserazione.
Finale non proprio imprevedibile ma di grandissima tenerezza, attori che sembrano pezzi di vita vissuta (la nonna Esther Gorintin su tutti).


di: MATTIA C.

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