2046

Il nuovo lavoro di Wong Kar Wai

Wong Kar Wai, 2046. 2004    

Film > Stagione autunnale,umida , introspettiva…..invito al raccoglimento e all'intimità.
I 90 minuti di una pellicola possono trasportarci tra i nostri mondi paralleli fantastici o appiattirci nella banalità piu' assoluta di "Ovunque sei" caro Placido, rimanici!

Bisogna soffrire davvero per girare dei film esistenzialistici o introspettivi,gli italiani maestri nella commedia, si rivelano copie mal riuscite nel trattare di inquietudini e tormenti interiori.
Meglio gli originali Wim Wenders e Truffaut.

Cambiamo sala e spostiamoci nell'immaginario erotico di Wong Kar Wai. Altro registro interpretativo 2046 : una parola,un suono, una data,il numero di una camera d'albergo? grande potere dei segni e della loro multiforme capacità semiotica.
Sulla poliedricità ermeneutica si snoda questo film che con la perfezione geometrica della fotografia celebra l'imperfezione dell'amore collocando il sublime sentimento in uno spazio temporale completamente anacronistico,diacronico,assente.
Il treno verso il futuro, metafora del viaggio esistenziale interiore,sposta le nostre passioni non vissute verso proiezioni future, dove cio' che non è stato e cio' che non sarà mai si collega al filo rosso dell'immaginazione, del ricordo,dell'onirico, del fantastico.
L'istanza temporale del presente è assente,quasi a dirci che l'amore si nutre solo di ricordi e di speranze ed è condannanto a non vivere hic et nunc.
L'adesso dell'amore è cio' che passa, è lo sbattere di corpi copulanti di cui non rimmarà nulla…molto nostalgico e anelante.
Molto Proustiano…
La sola donna amata è quella trasfigurata, ricordata,proiettata, immaginata.
L'amore come catarsi evocativa dei nostri turbamenti e dei nostri limiti, supera le dimensioni del tempo e ci costringe a misurarci con le nostre finitezze...la scrittura del malinconico giornalista attraverso la narrazione del se, cura,evoca,sublima,da respiro ai desideri, agli struggimenti,ai sentimenti inespressi(rimando al testo “autoanalisi per non pazienti” di Duccio Demetrio).
Le donne? immagini pittoriche di estrema eleganza erotica,muse ieratiche,delirii omnicomprensivi magnificamente rappresentate.
Celebrazione della figura femminile in chiave poetica e divina.

Ringrazio, come donna, il regista Wong Kar Wai, per l'idea di femminilità che ci regala.


di: MAGDA M.

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Wong Kar Wai 2046
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