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SWIMMING POOL

Il nuovo film di François Ozon

François Ozon, SWIMMING POOL. 2003    

Film > Un grande merito a Swimming Pool va riconosciuto: pur nella quasi assoluta mancanza di azione e personaggi (se non ritratti piuttosto topici e pre-visti: scrittrice zitella e repressa vs. giovane sgrillettata dai costumi più che facili), è un film capace di mantenere un ritmo costante e di veicolare con furbizia l'attenzione dello spettatore. Più che al film, dunque, grande merito al suo autore, l' enfant (?) prodige François Ozon. Eppure si sente che qualcosa non funziona. Ozon è un buon sperimentatore ("Gocce d'acqua su pietre roventi") e un narratore di sensibilità non comune ( Sotto la sabbia ); ma quando cerca il "genere" (come già nel precedente 8 donne e un mistero , gran pastiche di whodunit , musical e "film di donne") sembra smarrire la personalità e acquistare in freddezza. Con Swimming Pool prosegue nel filone "femminile" che gli è caro, ma ci attacca una variante thriller à-la-Hitchcock che stenta a decollare. Ozon sa abbozzare le giuste atmosfere (garantite anche dalla scelta dell'unità spaziale; meglio, della piscina stessa come epicentro delle azioni/emozioni); ma, nonostante la suddetta destrezza registica, annaspa e non riesce a stare a galla, appiccicando allo sviluppo faticoso di un soggetto già molto blando una goffa parentesi "nera" e chiudendo con un finale che dire telefonato è poco. Peccato, anche perché la grande prova di Charlotte Rampling, forse al massimo di sempre, avrebbe meritato un più degno trattamento


di: MATTIA C.

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François Ozon SWIMMING POOL
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