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VERSO IL SUD

Eros e dramma in Vers le sud, malessere e sgomento in un film d'impatto, coproduzione franco-canadese del 2005, per un film tratto da tre racconti dell'haitiano Dany Laferrière, giornalista di Radio Haiti, l'emittente antagonista al regime fondata da Jea

, VERSO IL SUD.    

Film > Dopo i due sul lavoro, Risorse umane e A tempo pieno, Laurent Cantet, dirige un film che è la quete, la ricerca dell’amore in et avanzata, di tre americane in vacanza di piacere, a caccia di avventure: Brenda (Charlotte Rampling), Ellen (Karen Young) e Sue (Louise Portal). Finiscono nel B-side di Haiti, tra le braccia di Legba, giovanissimo nativo, un jinetero (il cavalcatore), una sorta di gigolo dei Caraibi, l’attore Ménothy Cesar o Ménopause Cesar, l’imperatore enigmatico della menopausa, almeno secondo una tra le alternative che propone in francese, il dizionario internazionale integrato di World. Legba è la consolazione di un mese, bellezza locale che offre a tre donne sull'orlo della cinquantina loro, sesso, in cambio cibo e sicurezza. Tra i quattro nasce un ambiguo legame. Stagionata intrerprete di questa recherche è l’attrice Charlotte Rampling, che cerca il suo esotico sud. Dice sul bollo ricevuto dalla critica, di film sul turismo sessuale: non è questa la storia, è un'etichetta. se si vuole Si,può anche dire, che sia un film sul turismo sessuale ma non è il tema. Haiti è E' un mondo libero il luogo ideale dove vivere almeno un mese all'anno.. Lì ognuno può fare quello che vuole, senza preoccuparsi degli altri. E’ un attrice di fama mondiale.
Laurent Cantet regala al suo pubblico un film crudo e diretto, che scruta quel mondo dal punto di vista di ogni personaggio, rappresentando un occidente frustrato che sfoga la sua emancipazione nella povert , su chi non può scegliere. Il film getta luce, ma non rischiara del tutto, uno dei tanti poco limpidi scambi amorosi, commerciali, culturali fra paesi ricchi e poveri: il sottotesto, la lotta contro lo sfruttamento dei corpi e il divario tra ricchi e poveri e tra nord e sud del mondo, non decolla minimamente, resta solo il turismo sessuale, che narrativamente scivola verso lo slancio per la vita, che cresce per le tre donne, conducendole alla scoperta della natura delle terre del famigerato, ma ormai moribondo regime di “Baby Doc” Duvalier e dei suoi macoutes. Nonostante questo deficit, Vers le sud, si fa apprezzare per l’eccellenza delle attrici. Scenografia e sfondo della vicenda è Port-au-Prince, capitale di Haiti, paese povero e pericoloso, sul finire degli anni ’70, tra le ultime convulsioni del feroce regime di Baby Doc Duvalier. (1971-1986). La vacanza sessuale al femminile di Cantet è sceneggiata da lui stesso insieme ad ultra uomo, Robin Campillo, dunque l’ottica presentata è quella maschile, forse l’unico punto debole per un film di donne.
Nel film si dir : I turisti non muoiono mai'. Ma i poveri sì. Prodotto da Haut et Court, France 3 Cinema, Les Films Seville e distribuito da Mikado e approdato a Cannes, Vers le sud, è una Coppa Volpi mancata, ma dulcis in fundo, Ménothy Cesar strappa il Premio Marcello Mastroianni per il Miglior Attore Emergente.


di: cristian barl

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