BLOOMRIOT > WebSfera > MP3, DVD E DANNI ALL' UDITO?

MP3, DVD E DANNI ALL' UDITO?

I rischi per la salute della compressione audio

, .    

WebSfera > Attualmente le tecnologie per la compressione audio sono impiegate in modo massiccio, non solo per quanto riguarda MP3, WMA, MPG ed altri formati adatti al passaggio dati in Internet, ma anche per gestire suoni per videogames e DVD, oltre che nelle emittenti radiofoniche per automatizzare la gestione della programmazione.
Differentemente dai sistemi di compressione per software ( archivi ZIP, RAR etc) ove non c'è perdita di infrmazioni, la riproduzine di un file audio compresso non dà un risultato 1:1 rispetto all'originale.
Questo significa che, durante la compressione, il suono viene "semplificato", ovvero vengono eliminate tutte le frequenze non udibili consciamente dall'uomo.
Questo meccanismo simula il funzionamento del nostro sistema uditivo, il quale, grazie ad un sistema di feedbacks, tende a minimizzare i rumori di fondo ed enfatizzare il suono principale. Attenzione però! Questo non significa che non sentiamo gli altri suoni, ma che non vengono analizzati dal nostro cervello! Continuiamo comunque a "sentire" tutto. E' per questo che riusciamo a gestire conversazioni simultanee, o in luoghi molto rumorosi.
Il sitema uditivo si calibra utilizzando tutto lo spettro uditivo, compresi i suoni non uditi coscientemente.
L'uso contiuativo di audio compressi porta a scompensi nell'organizzazione funzionale del sitema uditivo, sovrastimolando i neuroni relativi alle porzioni udibili dello spettro e sottostimolando quelli relativi ai suoni di intensità minore.
Ciò può portare a desinsibilizzazione verso suoni più deboli, tintinnio alle orecchie, peggiore percezione del timbro di voce.
Non è stato ancora appurato se si tratti di effetti temporanei o se si possano verificare danni permanenti.


di: J412

Articolo inserito il:



Hai del materiale iconografico riguardante questo articolo? redazione@bloomriot.org