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HOSTEL

Gomme? Euro? Dollari? dammi tutto!

, HOSTEL.    

Film > Eli Roth, nel 2002, appena trentenne č regista di Cabin Fever, esempio esplosivo del genere gore nella sua forma piů efferata: ma quanta violenza ha immesso questo discepolo rinnego del maestro Tarantino nel nuovo Hostel? Nel suo nuovo film, pur non raggiungendo i livelli malsani e da tritatutto frullatore di Peter Jackson in Splatters-Schizzacervelli, l’obiettivo, con lo sguardo indagatore e giocoso della California, esplora l’est Europa by inter–rail di due americani e un islandese. I tre giovinastri, in cerca di facili conquiste, vengono catapultati dal quartiere rosso di Amsterdam in un delirante ostello dei piaceri, un po’ polanskiano nelle profonda Slovacchia. E la gita goliardica degli esploratori fai da te diventa, kafkianamente, un viaggio tragico tra le poco rassicuranti vie di Bratislava, con i terribili bambini di strada, mutuati però dalla realtĂ rumena o forse da quella di ogni paese povero, i ninjos de rua, che assalgono continuamente i visitatori stranieri: “Gomme? Euro? Dollari? dammi tutto!”. Per gli avventurieri del terzo millennio con guida Lonely Planet sotto braccio, il primo impatto con Hostel è piĂą che positivo: odalische lussuriose e ammalianti che offrono i loro corpi per giochi proibiti e che rendono potenzialmente piacevole il soggiorno che si prospetta. Ma neanche il tempo di rendersene conto e salta la prima testa. Dove è finito il grosso islandese, che fine ha fatto il simpatico compagno di viaggio dei due americani? Gore e splatter a fiotti, Fumi, droghe psichedeliche, e super bevande extra - alcoliche sconvolgono gli ignari malcapitati, che faticano a rendersi conto di quanto stia veramente accadendo. Un susseguirsi e ripetersi, quasi meccanico, di strani atteggiamenti da parte di tutta la popolazione locale fa respirare un clima da congiura globale e sottende qualcosa di non comprensibile. Nei profondi visceri di Hostel si nasconde una inconfessabile veritĂ . Un luogo allucinante per un divertimento spietato. E’ possibile diventare come Dio, a pagamento? Per Eli Roth, sì.


di: cristian barlň

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