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NAGISA OSHIMA

Dopo 13 anni di silenzio, torna alla regia uno dei mostri sacri della cinematografia giapponese

NAGISA OSHIMA, .    

Registi > Nato a Kyoto nel 1932 Nagisa Oshima si forma nei duri anni del dopoguerra, in un Giappone che, drammaticamente uscito dal conflitto, risente del peso economico e delle conseguenze, soprattutto, psicologiche, della sconfitta e della tutela politico-militare degli americani. Critico nei confronti del cinema dei "padri", Oshima si pose fin dall'inizio alla testa di quel movimento antistituzionale che in nome dell'indipendentismo artistico portò alla fine degli anni '50 numerosi cineasti a rompere i legami con le rispettive case produttrici.
Autore tra l'altro de "Ecco l'impero dei sensi", il cinema di Oshima è essenziale e preciso, fatto di inquadrature rigorose, disponibili a soffermarsi sui volti dei personaggi per carpirne le minime emozioni. Con "Furyo" (1982) inizia la relazione artistica tra Nagisa Oshima e quello che da lì a un decennio sarebbe diventato il regista di punta del cinema giapponese: Takeshi "Beat" Kitano. "Quel film e soprattutto l'esperienza fatta con Oshima - ha dichiarato Kitano - mi hanno fatto comprendere come il cinema fosse una magia che permetteva di raccontare in piena libertà. Per questo anch'io avrei fatto del cinema".


di: RADIOTAKESHI

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