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JEAN-JACQUES ROUSSEAU

"The only talent he seems to have is to leave a nasty stain" ( Tim Burton, "Morte malinconica del Bambino ostrica e altre storie")

JEAN-JACQUES ROUSSEAU, .    

Registi > Niente a che vedere con il fondatore del giusnaturalismo, il soggetto in questione sembra anzi sfidare le leggi del naturale, specie quelle del pudore e del raccapriccio fine a se stesso.

Belga, re incontrastato del trash, si è autoproclamato "cineasta dell'assurdo" e b-movie dopo b-movie si è guadagnato presso la critica la fama di "Ed Wood belga", appellativo forse per alcuni offensivo, non certo per lui.

Egli si trova così a suo agio con i budget striminziti del b-movie d'ammettere diabolicamente che "il giorno in cui avrò più mezzi finanziari, non saprò che farmene". D'altronde la sua concezione di casting è alquanto economica: "Non ho mai usato attori professionisti, perché troppo su misura. Preferisco andare al caffé del mio paese e reclutare degli alcolizzati debilitati che non recitano per essere pagati, ma per sfogo personale".

Jean-Jaques Rousseau uscirà a breve nelle sale con il suo nuovo film "Il Gulag del terrore": un film in cui dei Nazisti dall'accento belga si lasciano andare ai più atroci esperimenti sui dei poveri innocenti, riuniti nella centrale nucleare siberiana di Irkoutsk. Questo film sperimentale "può provocare reazioni violente in alcuni spettatori" o almeno così recita un avviso preventivo. Le reazioni di cui sopra si tramutano alla visione in crisi di riso, di nervi ed anche di noia mortale: bisogna riconoscere che Rousseau ha il pregio di proporre una gamma di emozioni contraddittorie assai rara in un unico film.

Se mai andrete a vederlo sappiate che Rousseau non si fida di voi e gira ogni suo film nella convinzione che "il pubblico detesta le cose non convenzionali".


di: DHARMABOY

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