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AKI KAURISMAKI

Un regista la cui leggenda vuole che l'unico momento buono per intervistarlo sia la mattina presto quando è ancora alle sue prime vodka della giornata

AKI KAURISMAKI, .    

Registi > Quando pensiamo alla Finlandia a parte Babbo Natale le cose più frequenti che ci vengono in mente sono slienziosissime distese ghiacciate e altrettanto silenziosi uomini biondi che ti rivologono la parola solo dopo il quarto bicchiere di vodka.
Aki Kaurismäki da un lato riesce a impersonare questi radicati stereotipi e al contempo li reinterpreta e stravolge nei suoi film.
Nasce il 4 aprile 1957 a Orimattila, un paese di quasi quindicimila abitanti lontano da Helsinki un centinaio di chilometri di laghi e betulle. Le sue prime ambizioni artistiche sono di scrittore ("volevo diventare come Dostoevskij" dice in un'intervista), ma in realtà lavora come lavapiatti, postino e anche come redattore quando inizia a studiare giornalismo a Helsinki. Scopre la passione per il cinema insieme al fratello maggionre, Mika, a cui inizia a scrivere delle sceneggiature e all'inizio degli anni '80 fonda con lui la casa di produzione Ville Alfa (in omaggio al film Alphaville di Jean-Luc Godard, autore della nouvelle vague tra i preferiti dai fratelli finlandesi).
Il loro primo film è Saimaa-ilmiö (La sindrome del lago di Saimaa, 1981), una sorta di documentario su tre gruppi rock che noleggiano un barcone e fanno una tournée sul Saimaa, il più grande sistema di laghi d'Europa.
Già da questo lavoro si notano i tratti distintivi di Aki: film brevi (nessuno dei suoi film supera i 90 minuti), pochi dialoghi, molta ironia e un'atemporalità diffusa che impedisce quasi sempre di dare un data precisa all'ambientazione (ad esempio in Juha, del 1999, convivono tranquillamente forni a microonde e macchine anni'50). Il primo film diretto da Aki senza il fratello è del 1983. Rikos ja rangaistus (Delitto e castigo) è un rifacimento del capolavoro di Dostoevskij traposto nelle cupe luci della Finlandia. Questa vena di rifacimento dei classici fa parte di quel Kaurismäki poco conosciuto fuori dalla Finlandia. Soprattutto in Italia nella distribuzione sono stati prediletti i film più sociali (come Tatjana, Nuvole in Viaggio o l'ultimo L'uomo senza passato che gli è valso il premio della giuria a Cannes nel 2002), ma ad esempio, oltre Hamlet iikemaailmassa del 1987 (Amleto si mette in affari) una rivisitazione in chiave anti-capitalista della tragedia shakespeariana esiste ad esempio una brevissima parodia di Rocky IV , dal titolo Rocky VI, in cui Igor riesce davvero a spiezzare in due Stallone.
In Italia si fa conoscere nel 1989 con Leningrad Cowboys go America, un road movie su un improbabile quanto realmente esistente gruppo folk finlandese attraversa in cerca di successo tutta l'America e gli stili musicali.
Durante gli anni'90 sia tutte e due i fratelli lavorano all'estero per conto di grandi case produttrici (Aki a Londra e Parigi, mentre Mika scopre una passione per i paesi sudamericani da cui è venuto fuori l'ultimo film Sound of Brazil). Da questo periodo escono i film Lej aldrig yrkesmoerdare i rivningskaakar! (Ho affittato un killer, 1990)e il rifacimento di puccini Puccini con Boheemielämää (Vita da Boheme, 1992). Alla fine di questa parentesi esterai fratelli tornano in Finlandia e fondano la Sputnik OY e riprendono a produrre in proprio i loro film.


di: A.MA.

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