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PIERPAOLO PASOLINI

Scrittore, regista. Poeta.

PIERPAOLO PASOLINI, .    

Registi > Quando nel 1960, PierPaolo Pasolini, decide di intraprendere il difficile cammino della regia cinematografica ha 39 anni, non ha frequentato alcuna scuola specifica ed è senza cognizioni tecniche, ma già conosce l’ambiente di Cinecittà dove ha collaborato ad alcune sceneggiature ( la più famosa di queste è Le notti di Cabiria, di Federico Fellini), è uno scrittore affermato su scala internazionale, un grande poeta, ed un critico letterario militante.
I suoi registi preferiti sono: Chaplin, Dreyer, Ejzenstejn, i loro film hanno avuto una grande influenza sul suo gusto e stile che non il contemporaneo apprendistato letterario.
Alla fine del 1960 dopo varie difficoltà Pasolini riuscì a raggiungere un’ accordo con ALFREDO BINI per la produzione del suo primo lungometraggio, ACCATTONE, uscito nel 1961.
Lo stile del film, risulta essere “sgrammaticato”, si alternano immagini in movimento a primi piani statici, che fecero inorridire molti addetti ai lavori.
Ma il film fa scandalo, soprattutto per il tema che tratta, e che Pasolini ha già trattato nei suoi romanzi, ovvero il problema del sottoproletariato Romano.
Alla critica risulta incomprensibile come un intellettuale borghese (seppur Marxista) possa essere solidale con i problemi degli scarti della società.
Gli attori sono tutti reclutati nelle strade della periferia Romana, anche Accattone (Franco Citti) il protagonista della vicenda.
I successivi film (MAMMA ROMA, LA RICOTTA), proseguono nell’attacco frontale alla società borghese Italiana raccontando storie di personaggi “dimenticati”.
Con il VANGELO II° MATTEO firma forse il suo capolavoro, narrando la storia di Cristo spogliandola da qualsiasi ipocrisia borghese e restituendone lo scandalo e la bellezza, scegliendo volti di non professionisti e girando il film tra i sassi di Matera.
Nei film successivi il regista si distanzia sempre di più dalla società Italiana “tra il 1961 e il 1975 qualcosa di essenziale e cambiato, si è avuto un genocidio, si è distrutta culturalmente una popolazione.....se a 20 anni di fascismo aggiungi 20 anni di D.C, hai sprecato una vita” ,e in una personale crisi di intellettuale ‘marxista’ che lo porta, mosso da un terzomondismo e da un recupero delle origini dei grandi classici della letteratura, ha guardare altrove: le tragedie Greche (EDIPO RE di Sofocle, MEDEA di Euripide), al Boccaccio di DECAMERON, al Cahucer dei RACCONTI DI CANTERBURY, e a LE MILLE E UNA NOTTE.
Pasolini viene trovato morto in circostanze poco chiare la mattina del 2 Novembre 1975, all’idroscalo di Ostia,la notizia fa subito scandalo, e per “chiarire” questo punto, vi consiglio di vedere l’ottimo film di Tullio Marco Giordana “Pasolini, un delitto Italiano” del 1995
Postumo esce il suo ultimo capolavoro, SALO’ O E LE CENTOVENTI GIORNATE DI SODOMA, film che fece scandalo (d’altronde come tutti i suoi film) e che fonde insieme De Sade e la Repubblica di Salò.


di: MARCEL

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