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GATTI IN BOTTIGLIA, LATTE FRESCO...

Paolo Attivissimo e il suo servizio antibufala.

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WebSfera > La prima volta che ho ricevuto via mail un appello medico di ricerca urgente di un donatore di midollo osseo, mi è sembrato di provare tutto d'un colpo la potenza della Rete. Mi sembrava un modo intelligente di sfruttare velocità e capillarità di Internet. Quando poi nei mesi successivi ho ricevuto almeno trenta volte lo stesso appello la mia gioia si è trasformata in vaga irritazione. A anni di distanza ogni tanto mi arriva quel messaggio, inossidabile, sopravvissuto persino alla morte della persona che necessitava di quel trapianto.
Col tempo il numero di spam e mail indesiderate nella mia casella è cresciuto smisuratamente si andava dai gatti in bottiglia ai telefonini che fanno esplodere le pompe di benzina, passando attraverso la notizia che la Microsoft aveva comprato redhat. Poi che l'ADSL era una truffa, l'amianto nei Tampax, l'11 settembre predetto dalla banconota da 20 dollari. Insomma il solito problema della Rete: un sovraccarico di informazioni e pochi criteri con cui selezionarle.
La cosa che mi infastidiva di più era che abusando di questo sistema, che si poteva rivelare efficace per la diffusione della controinformazione, i messaggi veri e degni di essere diffusi venivano persi nel maelstroem di minchiate.
Ma la Rete riesce a sviluppare i propri anticorpi, per rompere le catene di Sant'Antonio e svelare le bufale è arrivato Paolo Attivissimo, italiano residente in Gran Bretagna con un ampio bagaglio informatico. Sul suo sito, grazie anche all'aiuto di una comunità di navigatori, non solo viene fornito un lungo elenco delle bufale passate per le nostre caselle email, ma soprattutto si compie lo sforzo di documentare e verificare le informazioni e controllarle attraverso fonti autorevoli. Quindi si scopre che il latte della Parmalat che dura otto giorni non è esattamente fresco come lo si dipinge ma per legge può comunque essere definito "fresco", che il colorante E330, dato per cancerogeno da molte mail, non è altro che l'acido citrico. Ma si scopre anche che alcuni appelli erano veri e sono scaduti e che solo una piccola percentuale è autentica, e solo questa dovrebbe essere mandata in giro. Sul sito di Attivissimo ci sono anche consigli su come testare la veridicità di queste mail. Un grosso servizio ai naviganti.


di: A.MA.

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