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JOAN AS POLICE WOMAN

La Bellezza è il nuovo punk.

JOAN AS POLICE WOMAN, Real Life. Pias 2006    

Supporti > Prima di mettersi in proprio e diventare poliziotta (che cattivo gusto…), la brava Joan Wasser ha fatto millemila altri lavori: prima ha berciato in postpunknewwave band di poca fama quali Those Bastard Soul e Black Beetle (in cui schitarrava però Michael Tighe, poi sodale di Jeff Buckley), poi ha militato nelle fila di cantautori engagé quali Rufus Wainwright e mr. Prezzemolino Antony (che qui rende il favore cinguettando con la Nostra in “I Defy”), e infine, come se non bastasse, ha intrecciato collaborazioni con “piccoli” calibri quali Lou Reed, Sheryl Crow, Scissors Sisters (!), Nick Cave, Dave Gahan (nel suo disco solista), Sparklehorse e Tanya Donnelly. Ah, in tutto questo, si è trovato pure il tempo di essere per un po’ la fidanzata di Jeff Buckley.

Poi qualcosa è scattato e Joan ha capito che sarebbe stato il caso di tentare di raccogliere frutti da tutte queste esperienze, provando a lanciarsi da sola e a proporre la propria musica. Ne è uscito questo Real Life, una manciata di canzoni da falò, calde, intime e coccolose come la voce della titolare del progetto, pervasa di sottili birignao jazzistici, ma anche di intuizioni più oscure, che portano alla mente tanto Chrissy Hynde quanto Erikah Badu. Sì, perché la cifra di questi brani è una profonda, vissuta e quantomai sincera matrice soul e black, che si risolve in modo esplicitamente gospel nella già citata “I Defy”, e in maniera più ricercata e indissolubile in “The Ride”, o “Eternal Flame”, o ancora di più in “Flushed Chest”dove la Poliziotta sembra qua e là una Lauryn Hill meno roots che imiti Billie Holiday.
Lei stessa, peraltro, definisce la sua musica “Punkrock R&B che poi sfuma in American Soul Music”, e la cosa è condivisibile, se si immagini una linea che possa unire i grandi profeti della blackness quali Nina Simone, o Isaac Hayes, con la sensibilità pop di gruppi come Smiths o Siouxsie & The Banshees (filone che in verità qui è rappresentato a carte scoperte solo nella bellissima “Christobel”, quasi un esperimento di new wave acustica, se tale genere esistesse, ma che in nuce si sente pulsare lungo tutto il disco).

Il risultato è che questa decina di canzoni, tutte tranne una incentrate su ritmiche indolenti, a poco poco si insinua e acchiappa, blandendo con molli e tenui composizioni, intense e davvero soulful, grazie alla voce supersexy e sicura di Joan, che se in vena di paragoni potreste associare a una Tori Amos meno disperata, o a una Fiona Apple solo per questioni anagrafiche meno lolitesca (ma più talentuosa, probabilmente), alla intrigante miscela di R&B e musica nera nella sua accezione più generale (ascoltate “Save Me”: beat scazzatissimo, voce blues, fiati a colorare, cori da big mamas a riempire il tutto e rispondere alla voce-guida, piano incalzante con un riff da cinque note), e immersione in una spruzzata di sensibilità a tratti europea nelle melodie e negli arrangiamenti (sempre comunque molto essenziali: sono con Joan, che suona anche Fender Rhodes, violino e chitarra, solo una bassista e un batterista). Per un disco che si è fatto strada un po’ in sordina e a sorpresa, ma che senza far rumore ha conquistato impercettibilmente, rivelandosi davvero perfetto per accompagnare serate in cerca di calore. Imparando a essere veri a se stessi, come, da brava profetessa soul, Joan As Police Woman prova a fare. Avendo avuto la possibilità di vederla anche dal vivo, si può forse unicamente appuntarle che, rispetto al live, il tutto suona appena troppo levigato, lasciando solo intuire quella carica più erotica che sensuale, più da mangiauomini che la sa lunga e ci gioca con compiaciuta ironia, che invece su disco lascia spazio al suo coté più squisitamente romantico e da coccole davanti al caminetto. Ma è certamente un peccato da poco che le si può tranquillamente condonare.

La prossima volta però Joan, vabbé che è la citazione di un telefilm che guardavi da piccola, ma scegli un nome un po’ più carino, per il tuo disco solista, suvvia!


di: BLIXA

Articolo inserito il: 2006-12-17


JOAN AS POLICE WOMAN