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GIANNA NANNINI

Uno scandalo che entra nell’anima (da oltre 25 anni)

GIANNA NANNINI, . Cernobbio (Co) 2006-06-28    

Live > E’ stata di poche parole la grande rockeuse italiana, per l’occasione del concerto a Cernobbio, organizzato in una suggestiva location all’interno di Villa Erba con vista lago. Ha salutato appena, e ha poi lasciato che fosse la sua musica a parlare, a emozionare, a scatenare anche gli animi più quieti. Niente discorsi e ringraziamenti, lo spazio del palco è stato esclusivamente per la performance. E ci è riuscita alla perfezione, Gianna, a coinvolgere tutto il pubblico senza bisogno di altro se non della sua carismatica presenza e della sua voce roca e maledettamente strabordante di passione, capace di estendersi al di là del palco e di penetrare con potenza e irruenza nell’intimo delle ragazzine come in quello di chi qualche anno in più ce l’ha e già sa con chi ha a che fare. Ma con ordine, raccontiamo il contenuto del concerto. Si inizia tardi rispetto all’orario indicato, e nel frattempo il pubblico si scalda intonando pezzi di canzoni e urlando impazienti cori di incoraggiamento. Assistiamo a tutta la preparazione del palco mentre la gente affluisce assiepandosi davanti. Si sta facendo buio, intanto. Il palco è pronto, si spegne il sottofondo musicale e si accendono le luci. Entrano i musicisti: Giacomo Castellano (chitarre), Dado Neri (basso), Paolo Valli (batteria), Martina Marchiori (violoncello) e Christian Lohr (programmazione e tastiere), musicista tedesco già con la Nannini per gli album Perle (2004) e Aria (2002). Attaccano i primi accordi con la chitarra elettrica, ed ecco comparire la protagonista del palco, nel suo stile più classico jeans e giacca bianca, portamento mascolino, capelli corti e grinta da vendere. Parte subito con canzoni energiche, Volo e Possiamo sempre, esaltate dalla sua voce potente e dalla sua carica adrenalinica trascinante e vissuta. Prosegue da qui con l’alternanza di pezzi vecchi e nuovi, veri colpi di cannone interpretati con una forte gestualità, note e parole incarnate nei movimenti, acuti sofferti che ti tagliano dentro, spostamenti da una parte all’altra del palco, e braccia aperte per farsi adorare. Contrastano con un bell’effetto i pezzi più carichi con le ballate più acustiche, dolci e avvolgenti, che, nella migliore tradizione romantica, lasciano la malinconia traboccante a fior di pelle e diventano brividi e lacrime. Non mancano di certo i grandi successi, comunque riadattati e riproposti in versioni nuove e originali. Contaminata sussurrando la strofa, Bello e impossibile velocemente pulsante e incalzante, Fotoromanza con base pop metallica e potenti schitarrate elettriche. E poi le sorprese, che da grande artista non ha fatto mancare nel suo show: California, Me and Bobby McGee (dal suo terzo album, 1979) e More over, cover di Janis Joplin, nel bel mezzo del concerto. Struggenti i pezzi suonati da lei al pianoforte con l’accompagnamento del violoncello: Oh marinaio, Alla fine. Coinvolgente con Lohr alla fisarmonica in Amandoti e a dir poco entusiasmante quando imbraccia con foga la chitarra acustica per intonare Scandalo. L’energia dilagante in questo punto contagia il pubblico già infervorato come un’epidemia di delirio. Eppure lei non si scompone troppo, eseguendo alla perfezione passaggi vocali con l’impronta di quell’urlo inconfondibile che da sempre trasporta fuori da sè e arriva all’anima di chi l’ascolta. E arriva così prorompente alla fine passando velocemente a salutare la prima fila, mostrandosi sorridente di fronte agli applausi e alle urla, sbottonandosi la camicia con aria birichina, dimostrando la sua spontaneità e la voglia di giocare e divertirsi che non l’hanno abbandonata in oltre 25 anni di carriera. Ancora una volta si conferma interprete femminile di spiccato rilievo, anche grazie alla sua “anarchica personalità” (come canta in Volo) nonchè alla sua indubbia professionalità e capacità di esprimere al meglio nelle sue canzoni la sua passione travolgente, rinnovandosi costantemente e mai abbassando l’alto livello artistico. Non per nulla Gianna Nannini è stata riconosciuta e apprezzata anche all’estero, specialmente in Germania, dove anche oggi trova fan accaniti e validi collaboratori.


di: VIOLA

Articolo inserito il: 2006-07-01


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