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PHOENIX/FIREBIRD/FIREFOX E LA STORIA DEI WEB BROWSER

Phoenix, Firebird e Firefox sono tre nomi che hanno qualcosa in comune nel mondo di internet: sono i nomi che sono stati dati in tempi successivi al progetto che meglio interpreta le esigenze di chi non vuole utilizzare Internet Explorer

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Un po' di storia: Era il 1994. Molti molti anni fa, informaticamente parlando. Alla nascita del web come lo conosciamo oggi, esisteva un programma che in seguito rivoluzionò letteralmente il modo di vedere le cose su internet: era il glorioso Netscape Navigator. A dire il vero, lo stesso Netscape nasceva da un progetto chiamato "Mosaic", ma non voglio tediarvi troppo con la storia. Insomma... questo browser aveva caratteristiche che lo rendevano unico e nettamente superiore a qualunque altro stumento contemporaneo ed infatti nell'estate del 1995, quasi incontrastato, dominava la rete con l'80 per cento del mercato.

1995: Beh... nel 1995 uscì... Windows95! E con esso un software, Internet Explorer, che era destinato a divenire uno dei programmi più diffusi, ma anche più discussi, della storia dell'informatica.

Ebbene, da quel momento si scatenò una vera e propria guerra commerciale (anche con strascichi legali) tra la Netscape Communications e Microsoft per un mercato ritenuto cruciale dalla prima perchè si trattava del suo prodotto di punta e dalla seconda per i notevoli vantaggi che indirettamente portava a tutto il resto della sua gamma di prodotti.

In realtà questo avvantaggiò non poco gli utenti finali che si trovarono in mano dei software, gratuiti (Netscape lo divenne nel gennaio 1998), che miglioravano notevolmente e a vista d'occhio.

La situazione, infine, volse definitivamente a favore di Microsoft con le release di Internet Explorer 5.5 e la concorrenza di un Netscape 4.7 ormai soverchiato su tutti i più importanti aspetti tecnici ed estetici dal browser della concorrenza.

Che successe, poi? Beh... Microsoft, conquistata una fetta di mercato che gli garantiva una totale supremazia, continuò più lentamente a migliorare il proprio prodotto fino alla attuale versione (Internet Explorer 6.0.2800), mentre Netscape alzo praticamente bandiera bianca e qualche tempo dopo diede libero accesso al codice sorgente del suo prodotto, che fu quindi "adottato" dalla comunità degli sviluppatori open-source (ma di questi parleremo un'altra volta) che diede il via al progetto conosciuto col nome di Mozilla.

Mozilla, si configurava, quindi, come l'erede naturale del moribondo Netscape e crebbe spinto dall'impegno e dall'interesse di un gruppo di programmatori che pensava di poter far meglio di quanto Netscape Corporation avesse fatto e meglio anche di quanto la potenza economico- tecnico-commerciale di Microsoft potesse ancora fare.

Il bello è che, sotto molti aspetti, possiamo dire che ci riuscirono!

Ed allora, dopo una serie di versioni "in corso d'opera", finalmente nel maggio 2002, vide la luce la versione 1.0 di Mozilla.

Non si trattava solo di un browser assolutamente competitivo con la sua contemporanea versione di Internet Explorer, ma incorporava alcune funzionalità per nulla irrilevanti come il cosiddetto tabbed browsing (ovvero la possiblità di aprire nella stessa finestra più pagine web selezionabili tramite apposita linguetta posta in alto) e una serie di funzionalità aggiuntive come una semplice e chiara gestione dei cookie (file che il browser salva sul nostro PC e tramite i quali i siti "ci riconoscono", delle password, dei bookmarks, ecc...

Inoltre, come le ultime versioni di Netscape e il pacchetto "Outlook Express + Internet Explorer" fornito da Microsoft, anche Mozilla forniva la possibilità di avere un programma tramite il quale leggere, scaricare e spedire le proprie e-mail e consultare i newsgroup.

Arriviamo, quindi, finalmente ai giorni nostri: Mozilla è evoluto fino alla attuale versione 1.6 (gennaio 2004) con una serie di miglioramenti esterici e tecnici che non l'hanno rivoluzionato, ma certamente migliorato ulteriormente, e con l'unico difetto di essere diventato un programma... come dire... un po' troppo "pesante". Nel senso che su un PC non di ultima generazione tende ad utilizzare una quantità di risorse della nostra povera macchina che ai più potrebbe apparire "non esattamente parca".

E quindi? E quindi è proprio qui che nasce Phoenix. Cos'è Phoenix? E' un browser. E null'altro. Phoenix, in seguito rinominato Firebird e poi (speriamo per l'ultima volta) Firefox, è lo stesso Mozilla, ma sfrondato della serie di fronzoli e orpelli che ne determinano il suo più grosso difetto, ovvero quello di essere "pesante", appunto.

Di Firefox è uscita in questi giorni la versione 0.8. Nonostante lo zero davanti, si tratta di una versione molto stabile e molto competitiva del programma, ma, vista la storia che c'è dietro, non c'è da stupirsene.

Perchè utilizzare Firefox? Beh... primo perchè è una alternativa al "solito browser", qualunque esso sia, e vale la pena non fossilizzarsi su un solo prodotto. E poi, personalmente, posso dire che utilizzo da tempo questo browser al posto del comunque buono Internet Explorer, semplicemente perchè lo ritengo un prodotto migliore di quelli della concorrenza e che mi fornisce un'interfaccia gradevole e personalizzabile e una serie di funzionalità che in altri prodotti simili non ho trovato.

Per cui il mio consiglio è: provatelo, è gratis. E poi giudicherete da soli se per voi è un passo avanti o se è meglio tornare alle vostre abitudini o, ancora, provare ulteriori e diverse alternative. Insomma... perchè no?


di: Gerolamo V.

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