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CARMEN CONSOLI, MAX GAZZE', GIANNA NANNINI

Il numero perfetto.

CARMEN CONSOLI, MAX GAZZE', GIANNA NANNINI, . Monza, autodromo 2006-10-18    

Live > competizioni mondiali dei videogiochi (World Cyber Games), che nel 2006 ha avuto sede a Monza, presso l'Autodromo, dal 18 al 22 ottobre. Protagonisti della serata di apertura delle gare, alle quali hanno partecipato giocatori provenienti da 70 nazioni diverse, Carmen Consoli, Max Gazzè e la guest star Gianna Nannini. Invitati forse per un'occasione in cui mostrare al 'resto del mondo' validissimi talenti nazionali, già comunque lanciati e conosciuti sul mercato internazionale. Gianna Nannini la piu 'famosa', almeno tra i giocatori presenti alla serata, cui abbiamo chiesto un parere sul concerto poco prima dell'evento, nonchè la più acclamata e richiesta dai fans all'inizio del concerto. Ma non dimentichiamo che anche Carmen Consoli è stata in tour per l'Europa e per l'America, dove tra l'altro tornerà a breve per presentare il suo nuovo album, dopo aver infelicemente concluso la tournee italiana con la tragica scomparsa del bassista della sua band. Ed è così che, dopo lo spettacolo d'apertura presentato da Daniele Bossari ha inizio l'attesissimo e unico evento, che vede i 3 compresenziare sul palco e convogliare i propri fans in un unico pubblico.

La prima a calcare l'enorme palcoscenico piazzato nel mezzo della pista dell'Autodromo è Carmen Consoli, che si presenta in solitaria
imbracciando l'inseparabile chitarra acustica, e comincia ad arpeggiare con la consueta ispirazione e grazia le prime note de L'ultimo bacio. La distanza del pubblico sembra abissale, dato che ci troviamo fuori dalla pista in tribuna laterale con una rete separatrice tra noi e il palco. Fortuna che i megaschermi iper-tecnologici riescono a renderci partecipi delle emozioni degli artisti puntando quasi sempre su ottimi primi piani. In realtà sono pochi i fans ad assistere alla performance, gremite come sono le gradinate di campioni di videogiochi, per la maggior parte stranieri. Anomala quest'atmosfera, in cui l'esiguo numero di devoti è disperso a chilometri di distanza e si utilizza un palco dalle dimensioni esagerate per un concerto che dà proprio l'idea di un'intimità fra amici. Questa impressione sarà confermata a fine concerto da Max Gazzè, che si presta gentilmente a rispondere ad alcune domande che gli rivolgiamo in tono informale nel backstage. Ma di questo poi. Tornando al concerto, dopo lo scroscio di applausi per 'L'ultimo bacio', Carmen ci delizia con una sua nuova creazione, in perfetto stile melodico e rock, per poi passare a un pezzo dal suo ultimo album 'Maria Catena', suonato con la band al completo, violino, flauto e tamburiello compresi. Continua poi a narrare del 'triste girone della maldicenza', in cui cade anche la famigerata 'Contessa miseria', protagonista della canzone successiva. Ed ecco finalmente l'ingresso di Max Gazze', con cui la Cantantessa duetta in 'Vento d'estate'. Il bassista resta da ora fino al finale, accompagnando altre due canzoni della catanese, 'Narciso' e 'Per niente stanca', per poi attaccare le prime note di 'Sei nell'anima'. Spunta la Nannini sostenuta da un tifo degno di uno stadio, imbraccia alla sua maniera la chitarra acustica e si alterna con la Consoli a cantare la sua canzone. Meraviglioso questo duetto, che mostra talenti tanto diversi tra loro a livello di interpretazione vocale quanto simili nelle modalità di comunicazione. Non per niente Nannini e Consoli si rifanno a una 'maestra' d'eccezione che le guida virtualmente nel loro percorso di rockeuses: Janis Joplin. Mi sarei aspettata almeno una cover, siccome per entrambe è un modello di riferimento. Ma il tempo stringe e il concerto è imprevedibilmente agli sgoccioli. E Gianna si dirige tutta sola verso il magnifico pianoforte a coda, dal quale ci suonerà una toccante 'Notti senza cuore', alzando anche le braccia a fine pezzo come per ringraziare il cielo di tutto cio'. Per lei è il delirio dei fans, che sognano qualche pezzo in più, ma già sanno che sta tutto per concludersi. L'ultima canzone arriva direttamente dalla tradizione siciliana, spiegata prima e interpretata poi da Carmen con la partecipazione di Gianna: 'No alla malarazza' (se ho ben compreso il titolo), dove la senese abbozza stridenti urla che tagliano l'aria e trafiggono le viscere, mentre l'oriunda siciliana scatena il suo amato dialetto, in un connubio che inneggia alla fratellanza. E così ci salutano gli artisti, richiamati nel backstage da Bossari che riprende il palco ringraziando e dichiarando la fine dello spettacolo. Troppo poco, mi son detta. Tento un'ultima avventura per godermi qualcosa in piu'. E ci riesco. Peccato la fretta. Saluti veloci agli artisti, solo Max si trattiene un po' di più, rivelando la stima per entrambe le artiste, con le quali ha appena condiviso il palco, e parlandomi delle sensazioni di scioltezza e armonia che ha provato suonando con loro. In effetti si percepiva una sorta di familiarità, si notava quanto erano amalgamati e quanto si stavano divertendo tutti i musicisti, nonostante la distanza a cui eravamo relegati. Carmen Consoli mi rassicura comunque sul fatto che il pubblico riuscisse a farsi sentire, e anche sul fatto che un pensiero a fare un bel concerto di una paio d'ore con la Nannini ce lo stanno facendo tutte e due. Non vedo l'ora. Stavolta per più tempo, spero. Magari con un bel po' di cover della Joplin.


di: VIOLA

Articolo inserito il: 2006-10-28


CARMEN CONSOLI, MAX GAZZE', GIANNA NANNINI
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