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NUOVO DECRETO ANTI P2P

Diventa operativo un decreto legge anti file sharing, e coinvolge anche i provider

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Anche in Italia, dopo gli Stati Uniti, è partita una campagna disciplinare contro lo scambio in internet di files protetti dal diritto d'autore.
Nel merito, il 12 marzo è stato approvato il decreto Urbani che sancisce una pena da 150 euro fino a 1.024 euro in caso di recidiva per coloro che saranno colti a scaricare film da internet ad uso personale.
Il decreto considera pirati domestici coloro che "commettono abusi non finalizzati alla vendita ma ad un uso personale pur sempre illegittimo".
Se invece saranno individuati scopi commericali la pena sale da 2.500 a 15.000, con detenzione da 6 mesi a 3 anni.
Sarà anche perseguibile penalmente chi metterà in condivisione opere protette dai diritti d'autore.
Il decreto stride con la nuova direttiva europea sul p2p, secondo la quale non sarebbe punibile il file sharing a scopo puramente personale.

Sembra però che nel decreto sia previsto che i provider siano tenuti a segnalare attività illegali da parte dei propri abbonati, pena una sanzione economica! Se questa notizia sarà confermata, rappresenterà un precedente molto grave nella legislazione relativa alla privacy e diritti civili.

E' doveroso citare come tale intervento fosse in cantiere già da inizio anno. Enzo Mazza, direttore generale della FIMI, Federazione industria musicale italiana, aveva già dichiarato l'intenzione della stessa di procedere come la RIIA negli USA, ovvero intentando cause ai trasgressori del copyright. E' però doveroso specificare che le intenzioni del FIMI erano quelle di colpire i grandi e sistematici uploader,e non di colpire nel mucchio come invece ha fatto la RIIA in questi mesi.

In ogni caso ora bisognerà capire quali saranno i livelli delle soglie di intervento del nuovo decreto,già attivo, che entro 60 giorni potrebbe diventare una effettiva legge dello stato.

Precisiamo che il file sharing in sé rimane un'attivitò legale.
Il problema è relativo ai contenuti e non allo strumento.
Riamandiamo comunque alla Guida ad un uso consapevole dei sistemi P2P e dei programmi di filesharing.


di: J412

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