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Giardini Di Mirò

Vintage lovers, wonderful players.

Giardini Di Mirò, . Jail (Legnano) 2007-04-13    

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I Giardini Di Mirò sono una realtà più che interessante. In Italia hanno ben pochi rivali nel tipo di musica che propongono, e i loro concerti ne sono una lampante dimostrazione. Soprattutto se prendono atto in posti dove l’acustica rende giustizia alla precisione dei suoni e delle canzoni del gruppo. Diversamente dal concerto a cui avevo assistito un paio di mesi fa al Rainbow di Milano, in cui le chitarre a volte scomparivano, la voce spesso era inesistente e il tutto sapeva di “confuso”, qui al Jail di Legnano le cose sono diverse.

Diverse a cominciare dalla spalla: se a Milano c’era Bob Corn, stavolta sul palco sale Alessandro Raina, ex componente dei GDM nel periodo 2003-2006. Le caratteristiche di base dei due cantautori sono le stesse: voce, chitarra e null’altro, ma il ragazzo delle Falklands riesce a piacermi molto di più. La serata si rivela già migliore.

Poi sul palco salgono i sei e il concerto vero incomincia. Un set compatto, preciso, potente e raffinato. I pezzi si susseguono, belli, alcuni bellissimi. La scaletta è molto simile a quella del Rainbow, ma le variazioni sul tema sono interessanti. Il batterista si dimostra incredibile, le chitarre si rincorrono altrettanto bene. Meno perfetta è la voce stasera, Nuccini meglio di Jukka comunque, ma è un particolare minore. Sì, perché è la visione d’insieme che ha fatto la differenza.

È sempre un piacere vederli dal vivo, stavolta anche di più.


di: Felson

Articolo inserito il: 2007-04-25


Giardini Di Mirò
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