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Il Texas da fumetti di Joe Lansdale

Il Mambo degli Orsi. Il terzo capitolo della saga di Hap e Leonard.

Joe R. Lansdale, Il Mambo degli Orsi. Einaudi 2004    

Narrativa > - Però eccoci qui, due uomini, amici, uno normale e uno gay, e stiamo meglio insieme tra di noi di quanto ci capita con i partner sessuali che ci scegliamo.
- Forse è proprio il sesso che fa andare male le cose. Non appena cominci a ballare il mambo dei due orsi, come quei bestioni in quel documentario, tutto va a puttane.


L’immediatezza di una graphic novel di Mike Mignola, l’impatto di un film di Tarantino, il nonsense di una sceneggiatura dei Coen. E la lista potrebbe continuare. All’interno di un romanzo di Lansdale si possono trovare una moltitudine di riferimenti, ammiccamenti o comunque richiami più o meno diretti. Quantomeno io ce li ho trovati. Siccome una recensione non può prescindere dall’impressione soggettiva del recensore, vi tocca fidarvi.
Confesso che ero un po’ titubante all’avvicinarmi al Mambo degli Orsi (il titolo originale, The two bear mambo, possiede un fascino e un sottile doppio senso che rende la traduzione necessariamente inadeguata): ne avevo sentito parlare fin troppo e per indole personale sono abbastanza refrattario ai cosiddetti “casi letterari”. Arrivato all’ultimo punto del libro, devo ammettere che l’ho fatto con colpevole ritardo.

Il texano Lansdale racconta, in maniera disincantata, le contraddizioni che stringono la sua terra attraverso l’avventura di una strana coppia di amici, Hap Collins e Leonard Pine. Hap è bianco, tranquillo e eterosessuale. Leonard nero, aggressivo e omosessuale. Insieme si trovano coinvolti nella ricerca della ex-fidanzata di Hap, attualmente compagna di un loro amico , scomparsa mentre si trovava nella cittadina di LaBorde per far luce su un suicidio che puzza di omicidio lontano un chilometro. La successione degli eventi è frenetica e permette a Lansdale di mostrarci la provincia americana in tutti i suoi stereotipi, corrotta da un razzismo latente che tanto latente non è..leggere dell’accoglienza riservata a Leonard al suo arrivo in città per capire cosa voglio dire.
In tutto questo “Il Mambo degli Orsi” rimane anche un ottimo noir, volgare e assurdo come da costume di Lansdale (eh sì…dopo averlo letto ho ampliato la mia conoscenza!!) ma allo stesso tempo avvincente e incerto fino all’ultima pagina, con una vena di tragicità solamente in parte mitigata dal continuo succedersi di situazioni ironiche al limite del grottesco.

E poi c’è Charlie, un personaggio che da solo vale il prezzo del biglietto, o almeno lo varrebbe se si parlasse di cinema: come si fa a non provare affetto per un uomo la cui moglie minaccia astinenza perpetua se non dovesse abbandonare il dolce vizio del fumo?


di: ale-bu

Articolo inserito il: 2007-05-19


Il Texas da fumetti di Joe Lansdale