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Nulla, con stile

Tra genere e noia

David Fincher, ZODIAC. Usa 2007    

Film > C'est magnifique, verrebbe da dire, mais ce n'est pas le cinéma. Non uno che ambisca a chiamarsi fuori dalle più ovvie logiche dell'intrattenimento di genere, almeno. Per due ore e quaranta Fincher tratteggia, incastra, allude e si dà un gran da fare per legittimare una storia che, da sola, proprio non ce la fa. La stessa dilatazione della pellicola dà il segno dell'opera, che nel tentativo di tirarsi su finisce col somigliare ad un gran calderone con poca forma e molte pretese.
Come film di genere, Zodiac mostra presto la corda: finché gli omicidi del serial killer intervengono a spezzare il procedere di giornalisti/polizia, il ritmo tiene. Ma presto la catena seriale si interrompe, le indagini si perdono in mille rivoli e il baraccone del thriller inizia ad arrancare.
Guardiamolo come film à la Welles, allora. Ne L'infernale Quinlan il tema abbiamo il poliziotto corrotto che applica la propria morale in modo disinvolto, fabbricandosi le prove per incastrare i sospetti. Qui abbiamo i bravi detectives che affrontano il razzismo dei colleghi, l'opinione pubblica e mediatica, il panico collettivo, i vincoli del garantismo, la mancanza di coordinamento e perfino le scuole di pensiero grafologico. Alla fine, un deus ex machina consentirà una risoluzione positiva, peraltro negata dalla morte dell'indiziato principale.
Cosa se ne cava? Poco, perché il regista evita di costruire la storia intorno a questo potenziale conflitto (so chi è il colpevole ma non posso dimostrarlo), e si limita a disseminare spunti qua e là, come ad alludere senza sporgersi troppo.
Preferisce invece orchestrare una sorta di riflusso narrativo intorno al personaggio del vignettista, che a tre quarti di film riprende da capo l'indagine partendo dai suoi ritagli di giornale, ed arriva alle stesse conclusioni dei poliziotti. Perché lo fa? Non si sa. Ossessione. La famiglia si sfascia, comprensibilmente, ma alla sua mania non viene invece fornita alcuna giustificazione narrativa, rendendo difficile l'immedesimazione dello spettatore, cui tocca invece seguire le nuove indagini senza altro stimolo che quello di arrivare di nuovo ad una verità già nota.
Il ché, dopo due ore e mezza, è un po' poco.

Desio - Folco Maltese


di: Oneiros

Articolo inserito il: 2007-05-22


David Fincher ZODIAC
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