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CHRIS CORNELL

Magnifico

Chris Cornell, . Alcatraz (Milano) 2007-05-24    

Live > giovedì 24 maggio 2007, ore 21, alcatraz, milano: concertone del grande cristoforo cornello!!! (l'ha detto lui mesmo: "...and my name is christopher"). unica data italiana del tour in presentazione del nuovo album solista “carry on” in prossima uscita anche in italia.
quell'uomo dalla voce indescrivibile, e pure il fisico non buttiamolo via: sotto ogni luce di ogni colore, tra l'altro. anche se devo dire che quella rossa è forse la migliore. ecco a che cosa serve andare ai concerti: anche a vedere i propri beniamini sul palco…
ma bando alle ciance prettamente femminil-estetiche e andiamo al sodo: inutile dire che sono state due ore spettacolari!
si abbassano le luci sul pubblico mormorante nell’attesa (peraltro breve: un’onesta mezz’oretta), si accendono i riflettori sul palco e tra applausi e grida si parte tra le note di una roboante e travolgente “spoonman”, giusto perché sia chiaro a tutti con chi si ha a che fare.
cornell, inizialmente accompagnato da una band di altri quattro strumentisti (due chitarre, basso e batteria), si concederà più avanti un lungo momento solista: luci basse ad illuminare soltanto lui, la sua voce e la sua chitarra. poi, a sorpresa nel mezzo di un brano, ritorneranno luci e suonatori per portare il concerto alla sua epica conclusione, tra le note di una “slaves & bulldozers” piena di assoli di chitarra.
i pezzi arrivano da tutto, e dico tutto, il suo repertorio: soundgarden da “badmotorfinger” a “down on the upside”, audioslave (e qui purtroppo debbo confessare la mia ignoranza), temple of the dog (noticina: band nata - e subito scioltasi - nel ’90 dall’unione di alcuni membri dei soundgarden e alcuni futuri pearl jam, che ha all’attivo un solo album omonimo scritto in memoria dell’ex voce dei green river, andy wood) e gli ultimi due album solisti, “euphoria morning” e “carry on”. qualche titolo: “rusty cage” e “outshined” (insieme a “slaves & bulldozers” da “badmotorfinger”), “fell on black days”, “black hole sun” e la già citata “spoonman” (da “superunknown”), “pretty noose” (da “down on the upside”); poi l'unica che ho riconosciuto degli audioslave (ancora mille scuse per l’ignoranza!!!) “like a stone” (che tra l'altro mi piaceva assai, quindi tanto di guadagnato); “hunger strike” e ”say hello to heaven” (da “temple of the dog”), “mission” e “cant change me” (da “euphoria morning”) e poi “you know my name” e altri singoli dall'album nuovo “carry on”. e un sacco di altri pezzi suonati e cantati in maniera veramente da manuale!
una voce sorprendente, potente, e che è durata senza dar segno di cedimento alcuno per due ore quasi ininterrotte! le pause infatti sono state così poche e brevi che l'unica spiegazione plausibile è che si tratti di un semidio o affine...
che dire di più? uau uau uau!.

vivaifioriblu

Articolo inserito il: 2007-06-01


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Magnifico, potrei iniziare e chiudere così, ma voglio scrivervi qualcosa del nostro Cornell. Concerto per gli appassionati del genere, forse Chris non canterà proprio come ai tempi dei Soundgarden ma resta un mito e con una voce ad alta estensione. In piena forma, ci è penetrato dentro l'anima le vene e il cuore. Chi se lo è perso se ne pentirà amaramente. Nuova formazione davvero potente e affiatata, giovani professionisti, forse ragazzi che ascoltavano Superunknown e che non avrebbero mai pensato un giorno di suonare con Cornell in persona! Ci ha regalato chicche dei Temple of the dog, una versione di Billie Jean di Michael Jackson irriconoscibile. Rusty Cage, Hungerstrike, Like A Stone, Be Yourself, questi solo alcuni dei pezzi rivisitati degli Audioslave, Soundgarden e dei suoi cavalli di battaglia da solista. Black Hole Sun, eseguita perfettamente, tenuta alla fine, ma non per salutarci, ha fatto andare in delirio tutti, ha fatto tremare l'Alcatraz, non potevamo crederci di essere lì a sentirla dal vivo. Ancora capace di emozionare, di fare scatenare più generazioni sia con il suo gruppo che quando con la sua chitarra acustica da solo sul palco ha accompagnato la sua splendida voce. Due ore e mezza di concerto, due bis che ci han fatto andare via più che soddisfatti e senza voce con la consapevolezza di aver visto un pilastro del vero rock. Se ne è andato quasi commosso, ringraziato da un pubblico caldissimo,in estasi e che aspetta presto il suo ritorno.
Thank you Chris Cornell!


di: dejanira

Articolo inserito il: 2007-05-25


Chris Cornell
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