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UCCIDERE SORRISI

Nel giorno piu' nero per la Palestina stato ucciso Shaadi, clown 22enne, gioia dei bimbi palestinesi

G215 > E' stato freddato da un cecchino mentre mercoledi' sfilava per le strade di
Gaza vestito da clown alla manifestazione per chiedere la fine delle violenze
tra Hamas e Fatah.

E' morto cosi' Shaadi, 22 anni,

volontario dell'associazione palestinese Rec impegnato a riportare il sorriso
sul volto dei bambini palestinesi traumatizzati dalla guerra.
Shaadi aveva spesso collaborato con organizzazioni e Ong italiane attive in
Palestina come l'Arci, Saalam ragazzi dell'ulivo, ecc.

Nel nome di Shaadi, l'Arci che in una nota, ha espresso "il suo profondo
dolore" per il giovane "ucciso dal fuoco del suo stesso popolo", ha lanciato
due appelli.

Il primo all'Europa, affinche' si svegli "finalmente dal sonno che genera mostri" e si muova "per fermare il disastro in Palestina".

Il secondo al governo italiano, cui e' chiesto di dare "un segnale forte e inequivocabile per rompere il silenzio assordante del mondo" sulla questione
palestinese.

"Conoscevo bene Shaadi ", ha raccontato all'Agi con la voce rotta dalla commozione Raffaella Bolino dell'Arci, che ha lavorato al fianco del giovane in
Palestina, "ogni giorno provava a regalare un sorriso ai bambini e alle bambine a cui e' negato da generazioni il diritto all'infanzia". E ha continuato, "noi,
che sosteniamo il Rec con l'impegno quotidiano dei nostri circoli e dei nostri
soci, inchiniamo le nostre bandiere arcobaleno davanti alla vita e alla morte
di un vero partigiano della pace".

Dolore nella lettera che l'associazione di volontariato 'Rec Jabalia', ha inviato per dire addio a Shadi El Ajla, il clown-pacifista ucciso da un cecchino mercoledi' mentre sfilava per le strade di Gaza per chiedere la fine delle violenze tra Hamas e Fatah. Di seguito, il testo integrale della missiva.

"Noi operatori del Rec vediamo con grande pessimismo l'intera situazione palestinese che sta distruggendo il nostro presente e anche il futuro dei nostri bambini. Sentiamo una grande e profonda tristezza per la morte del nostro operatore Shady El Ajla, che e' stato ucciso mentre faceva il suo dovere nazionale partecipando a una manifestazione senza armi insieme a tanti altri palestinesi per far cessare lo scorrimento di sangue tra palestinesi.

Purtroppo Shady e' morto durante quella manifestazione. Non sappiamo quale risposta possiamo dare ai tanti bambini che lo amano. Dobbiamo dir loro che Shady e' partito e che tornera', sperando che con il passar del tempo i bambini lo dimentichino? Dobbiamo dire che e' morto, sapendo che i bambini ci chiederanno come e' successo? Come possiamo farli sentire sicuri e tranquilli? Speriamo di trovare nei libri o nei dizionari le parole utili a dare risposte ai nostri bambini senza lasciare nella loro memoria brutte cose. Shady El Ajla era un giovane palestinese che ha dato significato concreto al coraggio per la Palestina, per proteggere il nostro paese e anche il futuro dei nostri bambini.
Shady El Aljla era nato a Gaza il 10 novembre del 1985. Ha vissuto tanta sofferenza come tanti altri giovani palestinesi.

Prima di finire l'universita' ha cominciato a lavorare nel Rec come attivista nel ludobus per far entrare il sorriso e il gioco nella vita dei bambini palestinesi, nelle scuole, negli asili, negli ospedali e nella strada. Shady era convinto che il futuro sara' nelle mani dei nostri bambini. L'associazione e gli operatori del Rec esprimono le loro condoglianze alla famiglia di Shady e anche a noi stessi per aver perso uno dei piu' importanti componenti della nostra associazione. Addio Shady, non dimenticheremo mai le tue idee, il lavoro che hai fatto per i nostri bambini, e promettiamo di realizzare il messaggio per il quale hai dato la vita". (Fonte Internet)

Cesky Krumlov

Articolo inserito il: 2007-06-15

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