BLOOMRIOT > Black Riot > Le tracce dei temi della maturità 2014   

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2014

Le tracce della prima prova scritta della maturità 2014 per tutti gli indirizzi.



L'anno passato siamo stati tra i primi a pubblicare le tracce della prima prova scritta. Quest'anno vedremo di ripeterci pubblicando appena possibile i temi della maturità 2014:

Per intanto ragazzi il consiglio che ci sentiamo di darvi dalla redazione di BLOOMRIOT è: calma. Rilassatevi. Una volta arrivati alla fatidica maturità il più sarà fatto. La maturità non è che un passaggio dolce amaro che a breve vi porterà nel cosidetto mondo dei grandi.
Qualunque sia la strada che prenderete da qui a qualche mese poco importa: a breve sarete voi i protagonisti. Vi troverete in un grande circo ad esibirvi, forse per la prima volta, senza rete. E senza rete è piu' pericoloso, questo è certo. Ma se il numero vi verrà.. beh allora gli applausi saranno scroscianti...Vale la pena tentare. Promesso. In bocca al lupo.



LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2013

Tipologia A - Analisi del testo
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psi cologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro ne lla stessa città, quelle tra le persone, quelle tor tuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare front iere; anche amarle – in quanto definiscono una real tà, un’individualità, le danno forma, salvandola così dall’indistinto – ma s enza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sac rifici di sangue.
Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; morta li, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasi one e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte.
Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la Seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li c ostringe ad andarsene, scopre le origini in parte a nche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in qua nto italiana, scopre cioè di appartenere anche a qu el mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pur e il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Ca rso, a Trieste, la frontiera che vedevo, vicinissim a, era invalicabile, – almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e Jugoslav ia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Die tro quella frontiera c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto, minacci oso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spess o ignorato, temuto e disprezzato. Il noto, perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fa tto parte dell’Italia; ci ero stato più volte, erano un elemento della mia es istenza. Una stessa realtà era insieme misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato contempora neamente un viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni vi aggio implica, più o meno, una consimile esperienza: qualcuno o qualco sa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela s traniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, u na cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostr ano affini e parenti.
Alle genti di una riva quelle della riva opposta se mbrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiu dizi nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a gir are su e giù per un ponte, mescolandosi alle person e che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ri trova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo

Tipologia B - Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale - Ambito artistico letterario
Individuo e società di massa.

«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consu mi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però res tava lettera morta. Le varie culture particolari (c ontadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabi li a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repres sione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contra rio, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è to tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la “tolleranz a” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore d elle repressioni della storia umana. Come si è potu ta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne al l’organizzazione borghese: la rivoluzione delle inf rastrutture e la rivoluzione del sistema d’informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno ormai strettamente uni to la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la riv oluzione del sistema d’informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilat o a sé l’intero paese, che era così storicamente di fferenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di omolog azione distruttrice di ogni autenticità e concretez za. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi modelli: che sono i modelli vo luti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un “uomo che consuma”, ma pretende che non siano conce pibili altre ideologie che quella del consumo. Un e donismo neo- laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanisti co e ciecamente estraneo alle scienze umane.»
Pier Paolo PASOLINI, 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione , in Scritti corsari , Garzanti, Milano 1975

«La mattina del 15 luglio 1927 ero rimasto a casa, non ero andato come al solito all’Istituto di Chimi ca nella Währingerstrasse. Nel caffé di Ober-Sankt-Veit mi m isi a leggere i giornali del mattino. Sento ancora l’indignazione che mi travolse quando presi in mano la “Reichspost” e les si un titolo a caratteri cubitali: “Una giusta sent enza”. Nel Burgenland c’era stata una sparatoria, alcuni operai erano rim asti uccisi. Il tribunale aveva assolto gli assassi ni. L’organo di stampa del partito al governo dichiarava, o meglio strombazzav a, che con quella assoluzione era stata emessa una “giusta sentenza”. Più che l’assoluzione in quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento di giustizia che esasp erò enormemente gli operai viennesi. Da tutte le zone della città i lav oratori sfilarono, in cortei compatti, fino al Pala zzo di Giustizia, che già per il nome incarnava ai loro occhi l’ingiustizia in sé. L a reazione fu assolutamente spontanea, me ne accors i più che mai dai miei sentimenti. Inforcai la bicicletta, volai in città e mi unii a uno di questi cortei. Gli operai di Vie nna, che normalmente erano disciplinati, avevano fiducia nei loro capi del par tito socialdemocratico e si dichiaravano soddisfatt i del modo esemplare in cui essi amministravano il Comune di Vienna, agiron o in quel giorno senza consultare i loro capi. Quando appiccarono il fuoco al Palazzo di Giustizia, il borgomastro Seitz , su un automezzo dei pompieri, cercò di tagliar lo ro la strada alzando la mano destra. Fu un gesto assolutamente inefficace: il Palazzo di Giustizia andò in fiamme. La polizia ebbe l’ordine di sparare, i morti furono novanta. Sono passati cinqu antatré anni, eppure sento ancora nelle ossa la feb bre di quel giorno. È la cosa più vicina a una rivoluzione che io abbia mai vissuto sulla mia pelle. [...] Quel giorno tremendo, di luce abbagliante, lasciò in me la vera immagine della massa, la massa che riempie il nostro secolo. [...] Quel giorno era stato dominato dal tremendo fragore delle urla, urla di sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano gli spari, e le urla diventavano più forti ogni volta che le persone colpite crollavano al suolo. [...] Non molto tempo dopo, le urla si tras ferirono nelle vicinanze della Hagenberggasse. A meno di un quarto d’ora di strada dalla mia camera, a Hütteldorf, dall’altra p arte della valle, si trovava il campo sportivo del Rapid, sul quale si g iocavano le partite di calcio. Nei giorni di festa vi accorreva una gran folla, che non si lasciava sfuggire una sola partita di qu ella celebre squadra. Io non ci avevo mai badato gr an che; il calcio non mi interessava. Ma una delle domeniche dopo il 15 lugl io, era un giorno altrettanto afoso, mentre stavo a spettando visite e tenevo aperta la finestra, sentii, all’improvviso, le grida della massa. Pensai che fossero urla di sd egno; l’esperienza di quel giorno terribile era ancora a tal punto radicata in me che per un attimo rimasi sgomento e cercai con lo sguardo il fuoco da cui quell’esperienza era stata illuminata. Ma il fu oco non c’era, sotto il sole brillava la cupola dor ata della chiesa dello Steinhof. Tornai in me e mi misi a riflettere: quel le urla dovevano venire dal campo sportivo. [...] Le urla di trionfo erano state causate da un goal, e venivano dalla parte de i vincitori. Si sentì anche, e suonò ben diverso, u n grido di delusione. Dalla mia finestra non potevo vedere nulla, me l’impediva no alberi e case, la distanza era troppa, ma sentiv o la massa, essa sola, come se tutto si svolgesse a pochi passi da me. Non potevo sapere da quale parte venissero le grida. N on sapevo quali erano le squadre in campo, i loro nomi non li avevo notat i e neanche cercai di appurarli. Evitai perfino di leggere la cronaca sportiva sul giornale e, nella settimana che seguì, non mi lasciai coinvolgere in discorsi sull’argome nto. Ma durante i sei anni che trascorsi in quella stanza, non persi occasione di ascoltare quei suoni. Vedevo la folla affluire laggiù, alla stazione della ferrovia urbana. [...] Non mi è facile descrivere la tensione con cui seguivo da lontano la partita invi sibile. Non ero parte in causa perché le parti neanche le conoscevo. Erano d ue masse, questo era tutto ciò che sapevo, due mass e ugualmente eccitabili, che parlavano la medesima lingua.»
Elias C ANETTI , Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931) , Adelphi, Milano 2007 [ed. originale tedesca 1980]

«L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo europeo co n i suoi valori di dignità e libertà (ristretti, certo, finora, alle é lite), minacciando di introdurre nuove forme di pia nificato assoggettamento gregario. Esiste cioè il rischio di creare uomini e donne d’allevamento, procurando loro la soddisfazi one, in termini soprattutto quantitativi, di bisogni primari e seco ndari cui per millenni la maggior parte dell’umanit à non aveva avuto pieno e garantito accesso (cibo, sesso, divertiment o). L’acclimatazione a questo sistema di potere e d i cultura si paga però con l’anestetizzazione e la banalizzazione dell’esp erienza, anche a causa dell’inflazione dei desideri così scatenata e del corrispondente bisogno di gestire le inevitabili fr ustrazioni. Nello stesso tempo, se esercitato in fo rme non oligarchiche, lo stesso uso delle tecniche e dei media spalanca e normi potenzialità, consente a tutti di scaricare l e fatiche più pesanti e ripetitive sulle macchine, di uscire dalla morsa de i condizionamenti sociali, di far fruttare l’eredit à culturale delle generazioni precedenti (che cambia molto più rapida mente di quella biologica), di disancorarsi da ruol i fissi, di acquisire consapevolezza, cultura e informazione su scala mon diale e di conseguire una più duratura soddisfazion e.» Remo B ODEI , Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze , Feltrinelli, Milano 2002

1 Ora il chiarore si fa più diffuso.
2 Ancora chiusi gli ultimi ombrelloni.
3 Poi appare qualcuno che trascina
4 il suo gommone.
5 La venditrice d’erbe viene e affonda
6 sulla rena la sua mole, un groviglio
7 di vene varicose. È un monolito
8 diroccato dai picchi di Lunigiana.
9 Quando mi parla resto senza fiato,
10 le sue parole sono la Verità.
11 Ma tra poco sarà qui il cafarnao
12 delle carni, dei gesti e delle barbe.
13 Tutti i lemuri umani avranno al collo
14 croci e catene. Quanta religione.
15 E c’è chi s’era illuso di ripetere
16 l’exploit di Crusoe!

Eugenio MONTALE , Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori, Milano 1973

Tipologia B - Ambito socio-economico
Stato, mercato e democrazia
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è sempre stato quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma, nonostante molta energia intellet tuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra appro priato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale. In una democrazia il govern o (o la banca centrale) non può semplicemente perme ttere che le persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima. [...] Dobb iamo anche riconoscere che una buona economia non può essere s eparata da una buona politica – e questa, forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica era nota come economia politica. L’errore degli economisti è stato creder e che, una volta sviluppato un forte telaio di istituzioni all’inter no di un Paese, le influenze politiche al suo inter no si sarebbero stemperate e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo». Ma dovremmo ora am mettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché la politica è ragionevolmente ben bilanciata.» Raghuram G. R AJAN , Terremoti finanziari , Einaudi, Torino 2012

«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per gius tificare il mancato tentativo di mettere fine a que sta depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagl i apologeti dell’inazione: “Dobbiamo focalizzarci s ul lungo termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul l ungo termine significa ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale depressione, le vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I no stri problemi di breve periodo – sempre che una depressione giunta al quin to anno rientri in questa definizione – stanno inta ccando anche le prospettive di lungo termine, su diversi canali. [. ..] Il primo è l’effetto corrosivo della disoccupaz ione di lungo termine: se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo si c onsiderano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo termine nella forza lavoro del paese, e quindi nella sua ca pacità produttiva. La situazione dei neolaureati co stretti ad accettare dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenz e è abbastanza simile: con il passare del tempo pot rebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavo ro, declassati a lavoratori generici, e il loro sto ck di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è il c alo degli investimenti. Le imprese non spendono gro sse somme per accrescere la propria capacità produttiva [...]. [...] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (p essima) gestione della crisi economica ha mandato in fumo i programm i finalizzati a garantire il futuro.» Paul K RUGMAN , Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti, Milano 2012

«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi finan ziaria, senza pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità de l sistema politico che ha incolpato i banchieri, ma non è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un sistema economico che arricchisce ulteriormente i r icchi e abbandona i poveri al loro destino. Sono arrabbiati perché l’id eale di un “governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sembra sparito dalla faccia della Terra. [...] Fortunatament e gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni pe r intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli ame ricani condividono una grande fiducia nel potere de lla concorrenza che [...] genera enormi benefici. Per sostenere il sistem a abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenz a. A differenza di altri Paesi in cui il populismo è sinonimo di de magogia e di dittature autocratiche, l’America ha u na positiva tradizione populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle gr andi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate n egli Stati Uniti.» Luigi Z INGALES , Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale con tro un’economia corrotta , Rizzoli, Milano 2012

«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di pro vocazioni intellettuali, quello appena uscito di Gi orgio Ruffolo col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del capitalismo [...]. [...] La tesi centrale del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi occident ali nascerebbe dalla rottura di un compromesso stor ico tra capitalismo e democrazia. La fase successiva a ques ta rottura – cioè quella attuale – può essere defin ita come l’Età del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza muta zione che il capitalismo ha attraversato dall’inizi o del secolo precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è verificata tra l’inizio del secolo e lo scopp io della seconda guerra mondiale. La seconda fase è costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia fondato nell’immediato secondo dopoguerr a su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi Wto-Wo rld Trade Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da contrappeso il controll o del movimento dei capitali, che assicurava un largo spazio all’au tonomia della politica economica. Il secondo accord o è appunto quello di Bretton Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali , grazie all’aggancio monetario al metallo giallo e automati camente, di converso, al dollaro. Secondo i due sag gisti, la terza fase, con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la liberazione dei movimenti dei capitali nel m ondo [...]. Inizia l’Età del Capitalismo Finanziario ampiamente descri tta nelle sue varie fasi e interventi, dominati dal l’indebitamento pubblico e privato alimentato dall’illusione di viv ere in «un sistema nel quale i debiti non si rimbor sano mai». Per i critici la rappresentazione di questa fase del sagg io si presterebbe a più di una osservazione. Mi lim iterò ad indicare una mancanza che indebolisce alla base il paradigma ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e Democrazia - che darebbero vita a questo scontro epocale? Chi co ncretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanzi ari contrapposti ad una fantomatica Democrazia? [...] Ora, se è vera e convincente l’analisi della dittatura finanziaria nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i conti nenti, come non cercarne le radici, anche ideologic he, nel fallimento precedente? In particolare nel crollo dell’illusion e fondante del sistema socialista di regolare l’off erta, la domanda e il livello dei prezzi attraverso la pianificazione qui nquennale totalitaria. Una idea che pervase la prat ica e la teoria dei partiti che al socialismo si rifacevano e il cui di ssolversi si contaminò nel magma della globalizzazi one, attraverso la libera circolazione degli uomini e dei capitali e n ella unificazione in tempo reale dei sistemi intern azionali attraverso la mondializzazione e l’informatica.»
Mario P IRANI , Il nuovo capitale , “la Repubblica” - 1° dicembre 2012

Tipologia B - Ambito storico-politico
Omicidi politici.

«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie furono uccis i in un attentato compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visit a a Sarajevo, capitale della Bosnia. Vienna attribu ì la responsabilità dell’attentato al governo serbo e gli inviò un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio, la dichiarazione di guerra ed il bombardamento di Belgrado. La Russia proclamò la mo bilitazione generale a sostegno dello Stato balcani co; a questo atto rispose la Germania dichiarando guerra contemp oraneamente alla Russia (1 Agosto) ed alla Francia (3 agosto).»
Rosario V ILLARI , Storia contemporanea , Laterza, Bari 1972

«Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svols ero all’insegna dell’intimidazione e della violenza nei confronti degli avversari politici e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò malgrado, i risultati non corrispos ero alle speranze di Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la magg ioranza dei voti e dei seggi, grazie al meccanismo della legge, nelle regioni dell’Italia settentrionale e nelle grandi c ittà operaie ottenne un numero di suffragi minore d i quello delle liste d’opposizione. La denuncia del clima di illegalità e di sopraffazione, in cui le elezioni si erano svo lte, venne fatta con grande passione e coraggio alla Camera dal deputato socialista Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924. Po chi giorni dopo, il 10 giugno, il coraggioso parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua salma era ritrovata in una macchia della campagna romana. Parve per un momento che il vuoto dovesse farsi attorno al governo, la cui complicità nell’assassinio ben pochi mettevano in dubbio. [...] Il 3 gennaio 1925 Mussolini si presentò alla Camera per assumersi tutta la responsabilità del delitto Matte otti e per sfidarla provocatoriamente ad avvalersi della facoltà di metterlo sotto stato d’accusa. La Camera, non accet tando il guanto di sfida che le veniva lanciato, se gnò praticamente la propria condanna a morte e lo Stato liberale ces sò definitivamente di esistere.»
Giuliano P ROCACCI , Storia degli italiani , vol. II, Laterza, Bari 1971

«Passato nella leggenda storica come un apostolo de lla coesistenza, in realtà Kennedy fu il presidente che, dopo il sostegno dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse per la trasformazione della difficile situazione del Vietnam in una guerra terribile e per un impegn o statunitense che doveva in seguito assumere propo rzioni gigantesche. [...] In politica interna, nonostante i propositi espressi nell’ideologia della Nuova Front iera, i risultati raggiunti da Kennedy furono piuttosto modesti. Tutt a una serie di misure relative all’educazione, alla riforma fiscale, alle cure mediche per gli anziani, alle assicurazioni so ciali, all’agricoltura vennero bloccate dall’opposi zione repubblicana e conservatrice. [...] Kennedy agì invece con risolutez za per assicurare l’integrazione civile dei negri n el Sud (nel 1962 si ebbero disordini razziali nel Mississippi); ma la s ua impostazione era essenzialmente giuridica-formal e, e ignorava il problema sostanziale della discriminazione sociale generale a danno dei negri vigente in tutti gli Sta ti Uniti. Comunque, al di là dei suoi limiti, Kennedy con la sua ideolo gia “progressista” aveva suscitato contro di sé una forte opposizione da parte di conservatori, specie del Sud, e forze di D estra. E cadde vittima di queste opposizioni. Decis osi ad un viaggio in vista delle prossime elezioni presidenziali, cui in tendeva ripresentarsi, proprio nel Texas, dove le o pposizioni erano più tenaci, il 22 novembre 1963 venne ucciso a Dallas i n un attentato, senza che mai si accertasse o si vo lesse accertare chi fosse responsabile della sua organizzazione, che tr ovò certamente complicità ad altissimi livelli.»
Massimo L. S ALVADORI , Storia dell’età contemporanea , Loescher editore, Torino 1976

« Giovedì 16 marzo 1978 . Primo giorno del sequestro Moro . Alle 9.03 in via Fani a Roma, un commando delle B rigate rosse tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è appena uscito di casa e sta andando al la Camera accompagnato da cinque uomini di scorta. I brigatis ti fanno strage delle guardie del corpo (Oreste Leo nardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Raffaele Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla pistola, e Francesco Zizzi) poi rapiscono Moro e si dileguano. [...] Martedì 9 maggio 1978. Cinquantacinquesimo giorno d el sequestro Moro . Aldo Moro è stato ucciso. Le Brigate rosse l’hanno trucidato co n una raffica al cuore: nel suo corpo almeno undici colpi d’arma da fuoco. Il cadavere del presidente della Dc è infila to nel bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggia ta in via Michelangelo Caetani, una piccola strada nel cuore della vecchia Roma, a un passo da via delle Bottegh e Oscure (dove c’è la sede del Pci) e non lontano da piazza del Ge sù (dove c’è quella della Dc). Il corpo, rivestito con gli stessi abiti che indossava la mattina del 16 marzo, è rannicchiato c on la testa contro la ruota di scorta, la mano sini stra sul petto, insanguinata. L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato tra le otto e le nove due persone, un uomo e una donna, che la parcheggiavano. Solo dopo le 13, però, le Br telefo nano a uno dei collaboratori di Moro: «Andate in vi a Caetani, c’è una Renault rossa, troverete l’ultimo messaggio». Il te lefono era sotto controllo, un commissario capo del la Digos va subito sul posto, e immediatamente dopo altra polizia, i c arabinieri, le autorità, il ministro dell’Interno C ossiga. Per aprire l’auto intervengono gli artificieri: si teme che i terrori sti abbiano collegato alle serrature un ordigno esp losivo. La radio dà la notizia pochi minuti dopo le 14.»
I 55 giorni del sequestro Moro , a cura di Roberto Raja, in «Corrieredellasera.it» (http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread .php?threadId=moro)

Tipologia B - Ambito tecnico scientifico
La ricerca scommette sul cervello

«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbia mo investire nelle migliori idee”. Con queste parol e il presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca i l lancio del progetto “Brain” ovvero una “ricerca c he punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello u mano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e l’intento del “Brain R esearch through Advancing Innovative Neurotechnolog ies” è di aiutare i ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizi one di “fotografie dinamiche del cervello capaci di mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti ne urali interagiscono alla velocità del pensiero”. Ta li tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni co ntenute ed usate dal cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti umani”. L’iniziativa “Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l ’amministrazione Obama persegue al fine di raggiung ere “ambiziosi ma realistici obiettivi per l’avanzamento della sci enza e della tecnologia” in cooperazione con aziend e private, centri di ricerca universitari, fondazioni e associazioni fil antropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti l a leadership sulla frontiera della scienza nel XXI secolo.»
Maurizio M OLINARI , Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cerv ello , “LA STAMPA.it BLOG ” – 02/04/2013

«Il cervello umano riprodotto su piattaforme inform atiche, per ricostruirne il funzionamento in lingua ggio elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neur ologiche e sviluppare computer superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la Commissione europ ea finanzierà attraverso il bando Fet (Future and e merging technologies). Hbp è stato scelto, insieme a un’alt ra proposta (progetto Graphene), in una lista di 6 presentate 3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un investime nto complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - part ecipano 87 istituti di ricerca europei e internazionali, di cui 5 italiani [...]. Il progetto [...] prevede di raccogliere tutte le conos cenze scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo supercomp uter. Mettendo insieme le informazioni che i ricerc atori hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neu roni e dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle su i più potenti database sviluppati grazie alle tecnologie Ict, l’o biettivo è costruire un simulatore dell’intera atti vità del cervello umano. Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano gli esperti - p ermetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson, epilessia e schizofreni a. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate, sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’ intenzione di Human Brain Project, in pratica, è costruire l’equi valente del Cern per il cervello.»
“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013 (http://s anita.ilsole24ore.com

«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervel lo e la sua attività negli ultimi cinque decenni ch e nei precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in It alia, non se ne sono ancora accorti. Il momento att uale è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata una conv ergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerc a sperimentali illuminate da una linea di ricerca teorica, converg enza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie di studi e che ha prodotto una serie di risultati degni di ess ere raccontati. La prima linea di ricerca è rappres entata dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è necessario p orgere delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il f atto è che la psicologia sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di an ni; se fosse rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indica zioni senz’altro preziose, ma saremmo ancora lì ad aspettare. Per fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione del la biologia, soprattutto della genetica e della bio logia molecolare e, un po’ più tardi, della neurobiologia . Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come nell’ altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di ric erca, invece, non era assolutamente attesa. È una l inea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del cie lo o, meglio, della fisica moderna. In inglese ques to campo di ricerca si chiama brain imaging o neuroimaging , in francese si chiama neuroimagerie , in italiano non ha ancora un nome. Qualcuno parla di neuroimmagini , ma il termine rende poco l’idea. È comunque la pi ù incisiva delle tre linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone all’intero setto re di indagine e gli ha impartito un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale media nte l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti f amiliare: tomografia ad emissione di positroni (PET), risonanza magnetica n ucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue un compito.»
Edoardo B ONCINELLI , La vita della nostra mente , Editori Laterza, Roma-Bari 2011

«Forme di organizzazione centralizzata della ricerc a, anche piuttosto complesse, sono note almeno dall a seconda metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organi zzazione e finanziamento della ricerca scientifica, caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla pianificazi one generale dell’impresa scientifica in funzione d elle esigenze nazionali e dallo sviluppo della cooperazione inter nazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre mondiali, per trovare una diffusione amplissima nel secondo d opoguerra. Nei successivi decenni, la complessità c rescente dei bisogni della società e lo sviluppo della ricerca h anno comportato una ridefinizione del modello organ izzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso di nuovi soggetti, come le industrie private e le ass ociazioni dei pazienti.»
Fabio D E S IO , Organizzazione e finanziamento della ricerca , in RIZZOLI LAROUSSE, Novecento. La grande storia della civiltà europea , Federico Motta Editore, Milano 2008

Tipologia C - Tema di ordine storico
In economia internazionale l’acronimo BRICS indica oggi i seguenti Paesi considerati in una fase di si gnificativo sviluppo economico: Brasile, Russia, India, Cina, S udafrica. Premesse le profonde differenze intercorrenti fra l e storie di ciascuno di tali Paesi, il candidato il lustri gli aspetti più rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del ventesimo secolo.

Tipologia D - Tema di ordine generale
Fritjof Capra ( La rete della vita , Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici, compresi noi stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distru ttive a lungo andare falliscono. Alla fine gli aggr essori distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri indiv idui che sanno come cooperare e progredire. La vita non è quindi solo una lotta di competizione, ma anche un trionfo di c ooperazione e creatività. Di fatto, dalla creazione delle prime cellule nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso acco rdi di cooperazione e di coevoluzione sempre più in tricati». Il candidato interpreti questa affermazione alla lu ce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita.

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2012

Tipologia A - Analisi del testo
Montale: «Ammazzare il tempo» è il titolo del brano tratto da "Auto da fè". Cronache in due tempi».

Tipologia B - Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale - Ambito artistico letterario
Argomento: il labirinto - Tra gli allegati, oltre a brani di Ariosto (Orlando Furioso, canto dodicesimo), Jorge Luis Borges (L'immortale), Italo Calvino (Le città invisibili) e Umberto Eco (Il nome della rosa), figurano immagini di quadri di Picasso (Minotauromachia), Pollock (Pasiphae) ed Escher (Relatività).

Tipologia B - Ambito socio-economico
Argomento: I giovani e la crisi. Tra i documenti articoli di giornale (uno dedicato a Steve Jobs), dati tratti dal rapporto Censis e dall'Istat.

Tipologia B - Ambito storico-politico
Argomento: Bene individuale e bene comune. Prendendo spunto da scritti di San Tommaso d'Aquino (La somma teologica), Jean-Jacques Rousseau (Del contratto sociale), Luigi Einaudi (Lezioni di politica sociale) e Giuseppe De Rita.

Tipologia B - Ambito tecnico scientifico
Le responsabilità della scienza e della tecnologia - Tra i documenti Hans Jonas, Primo Levi (Covare il Cobra), Leonardo Sciascia (La scomparsa di Majorana), articoli di giornale e dichiarazioni di Margherita Hack.

Tipologia C - Tema di ordine storico
Si chiede ai candidati di soffermarsi, prendendo spunto da un testo di Hannah Arendt, sullo sterminio degli ebrei pianificato e realizzato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Tipologia D - Tema di ordine generale
Si invitano i ragazzi a riflettere, a partire da Paul Nizan in Aden Arabia (Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita) su problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni.

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2011

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
"Lucca", una poesia di Ungaretti
1. Riassunto della poesia
2. Soffermati sugli aspetti linguistico lessicali della poesia in particolare sugli aggettivi
3. Spiega l'espressione la mia infanzia ne fu tutta meravigliata
4. Individua gli elementi che caratterizzano la città

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: 'Amore, odio, passione'' con brani di Verga, D'Annunzio e Svevo. Tra i documenti proposti agli studenti ci sono tre dipinti "Il bacio" di Klimt, "Ettore e Andromaca" di De Chirico e "Gli amanti " di Pablo Picasso. Presenti poi brani tratti dai «Promessi Sposi» di Manzoni, da «Il trionfo della morte» di D'Annunzio, dalla «Lupa» di Giovanni Verga e uno da «Senilità» di Italo Svevo

2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Alimentazione: "Siamo quello che mangiamo?"
DOCUMENTI ”Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi – dice Massimo Volpe, presidente della Siprec ( Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) – la vita sedentaria è un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento, molti si nutrono in modo disorganizzato”. (...).” Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura,
“la Repubblica” – 9 giugno 2010

“Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla nostra forma fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici su Facebook, è più propenso ad esagerare con le quantita in quanto non ha il senso delle calorie che sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci [...]. Quindi nonostante sia costume sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” con il mondo intorno a noi, per chi ci tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare l’attenzione su quello che si sta consumando”. Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea, www.leonardo.it

3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Destra e sinistra: "I giovani e la militanza politica: riflessioni sul senso di appartenenza alle correnti politiche e sull'impegno in prima persona". Frasi di Norberto Bobbio, Marcello Veneziani, Giampiero Carocci e Angelo Panebianco.

4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Enrico Fermi - Tra i materiali presenti: una lettera a Edoardo Amaldi inviata nel 1945 in cui spiega perché è andato fuori dall'Italia.

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Anni '70 partendo da frase dello storico Hobsbawm autore del saggio "Il Secolo Breve".
Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce ‘Secolo Breve’ gli anni che vanno dall’esplosione della prima guerra mondiale fino al collasso dell’URSS. A suo giudizio, “la struttura del Secolo breve appare come quella di un trittico o di un ‘sandwich’ storico. A un’Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi della seconda guerra mondiale, hyanno fatto seguito una trentina d’anni di straordinariacrescita economica e di trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più profondamente di qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni possono essere considerati come una specie di Età dell’oro, e così furono visti non appena giunsero al termine all’inizio degli anni ’70. L’ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione, di incertezza e di crisi – e addirittura, per larghe parti del mondo come l’Africa, l’ex URSS e le ex nazioni socialiste dell’Europa orientale, un’Età di catastrofe” Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi che a suo parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
"Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti": il candidato, prendendo spunto da questa ‘previsione’ di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla “fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, Youtube, Weblog, ecc).


LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2010

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni collegamenti al libro da cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo spunto dal testo proposto, proponi una tua «antologia personale» indicando le letture fatte che consideri fondamentali per la tua formazione.

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Piacere e piaceri

2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La ricerca della felicità.

3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica. Parlano i leader.

4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Siamo soli?

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Ai sensi della legge 30 marzo 2004, n. 92, “la Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. Il candidato delinei la “complessa vicenda del confine orientale”, dal Patto (o Trattato) di Londra (1915) al Trattato di Osimo (1975), soffermandosi, in particolare, sugli eventi degli anni compresi fra il 1943 e il 1954.

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La musica — diceva Aristotele (filosofo greco del IV sec. a.C.) — non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poiché può servire per l’educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per la ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo.
Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue personali esperienze di pratica e/o di ascolto musicale.


LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2009

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Commento di un passo della Prefazione della Coscienza di Zeno.

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
Ambito artistico-letterario: Innamoramento. Testi di Dante, Alberoni, Gozzano, Catullo, Leopardi e Cardarelli.
Ambito socio-economico: 2009 anno della creatività e dell'innovazione
Ambito storico-politico: Origine e sviluppo della cultura giovanile, con un documento di Hobsbawm.
Ambito tecnico-scientifico: Social Network, Internet e New Media, con documenti di Castels e Bajani.

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Nel 2011 si celebrano i 150 anni dell'Unità d'Italia. Successione di tre tipi di regime. Il candidato si soffermi sul passaggio dal regime liberale monarchico a quello fascista e da quello fascista a quello democratico repubblicano.

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Con legge 61 del 15 aprile 2005 ,il 9 novembre è stato dichiarato giorno della libertà, quale ricorrenza dell'abbattimento del Muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di paesi oppressi e auspicio per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo. A 20 anni dalla caduta del muro di Berlino, il candidato rifletta sul valore simbolico di quell'evento ed esprima la propria opinione sul significato di libertà e democrazia.


LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2008

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
E. Montale, da «Ossi di Seppia», Ripenso il tuo sorriso.
Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un'anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma...

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
Lo straniero e l'arte
Il lavoro e la sicurezza
La Costituzione, articolo 24 (l'inviolabilità del diritto nel procedimento, con specifico riferimento alla fase predibattimentale).

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Cittadinanza femminile e condizione della donna nel divenire del 900. Illustrare i più significativi mutamenti intervenuti nella condizione femminile sotto i diversi profili (giuridico, sociale,culturale).

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
"L'industrializzazione ha distrutto il villaggio e la tv ha ricostruito il villaggio globale. Ma non c'è dialogo corale al quale tutti partecipano. Ed è cosa molto diversa guardare i fatti del mondo passivamente o partecipare ai fatti della comunità". Il senso di nostalgia per il passato e la passiva partecipazione: sono questi alcuni degli elementi del villaggio globale moderno.


LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2007

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Dante, L'undicesimo canto del Paradiso dove San Tommaso narra a Dante la vita di San Francesco

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
I luoghi dell'anima nella tradizione artistico-letteraria.
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
Le basi della convivenza di giustizia, diritto e legalità.
3. AMBITO STORICO - POLITICO
La nascita della Costituzione repubblicana nel laborioso cammino da una dittatura alla partecipazione politica in Italia.
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
a nascita della scienza moderna partendo da una frase di Galileo Galilei, "Sensata esperienza e dimostrazione certa"

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Le ragioni degli imponenti flussi di immigrati nell'odierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popoli, dopo la fine del colonialismo moderno e l'avvento del neocolonialismo.

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o un'e-mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi in maniera veloce e funzionale.


LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2006

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti, L’isola (da Sentimento del tempo, 1919-1935, e in Vita d’un uomo, Mondadori, 1992)

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
Il distacco nell’esperienza ricorrente dell’esistenza umana: senso di perdita e di straniamento, fruttuoso percorso di crescita personale.
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
Città e periferie: paradigmi della vita associata, fattori di promozione della identità personale e collettiva.
3. AMBITO STORICO - POLITICO
Democrazia e nazione, unità d’Italia e d’Europa, libertà e fratellanza sono i cardini del pensiero politico di Giuseppe Mazzini (1805-1872).
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
Finalità e limiti della conoscenza scientifica: che cosa ci dice la scienza sul mondo che ci circonda, su noi stessi e sul senso della vita?

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
O.N.U., Patto Atlantico, Unione Europea: tre grandi organizzazioni internazionali di cui l’Italia è Stato membro. Inquadra il profilo storico di queste tre Organizzazioni e illustra gli indirizzi di politica estera su cui, per ciascuna di esse, si è fondata la scelta dell’Italia di farne parte.

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Campagne e paesi d’Italia recano ancora le tracce di antichi mestieri che la produzione industriale non ha soppiantato del tutto e le botteghe artigiane continuano ad essere luoghi di saperi e di culture ai quali l’opinione pubblica guarda con rinnovato interesse. Contemporaneamente, anche il mondo dell’artigiano è stato investito dalla innovazione tecnologica che ne sta modificando contorni e profilo. Rifletti sulle caratteristiche dell’artigianato oggi e sulla importanza sociale, storica ed economica che esso ha avuto e che in prospettiva può avere per il nostro Paese.

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2005

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Dante Alighieri, Commedia, Paradiso, XVII, vv.106-142 (ediz. nazionale, 1967).

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
L’aspirazione alla libertà nella tradizione e nell’immaginario artistico-letterario.
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
Il viaggio: esperienza dell’altro, formazione interiore, divertimento e divagazione, in una parola, metafora della vita.
3. AMBITO STORICO - POLITICO
Crollo dei regimi nazionalistici, “guerra fredda” e motivi economici agli inizi del processo di integrazione europea.
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura!

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Europa e Stati Uniti d’America: due componenti fondamentali della civiltà occidentale. Illustra gli elementi comuni e gli elementi di diversità fra le due realtà geopolitiche, ricercandone le ragioni nei rispettivi percorsi storici.

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
L’Unesco ha dedicato il 2005 alla fisica e, con essa, ad Albert Einstein, che nel 1905, con la pubblicazione delle sue straordinarie scoperte, rivoluzionò la nostra visione del mondo. La notorietà di Einstein è legata in modo particolare alla teoria della relatività, ma anche alle sue qualità morali e ai valori ai quali ispirò la sua azione: fede, non violenza, antifondamentalismo, rispetto per l’altro, egualitarismo, antidogmatismo. Riflettendo sulla statura intellettuale e morale dello scienziato e sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, discuti del ruolo della fisica e delle altre scienze quali strumenti per la esplorazione e la comprensione del mondo e la realizzazione delle grandi trasformazioni tecnologiche del nostro tempo.

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2004

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
E. MONTALE, Casa sul mare

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
L'amicizia, tema di riflessione e motivo di ispirazione poetica nella letteratura e nell'arte.
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
La riscoperta della necessità di "pensare"
3. AMBITO STORICO - POLITICO
Una Costituzione democratica per una Federazione Europea.
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
Il tempo della natura, i tempi della storia e quelli della poesia, il tempo dell'animo: variazioni sul mistero del tempo.

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
I due volti del Novecento.
Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali, scientifiche, tecniche; dall'altro è secolo di grandi tragedie storiche.
Rifletti su tale ambivalenza del ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi..

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Il principio della legalità, valore universalmente condiviso, è spesso oggetto di violazioni che generano disagio sociale e inquietudine soprattutto nei giovani.
Sviluppa l'argomento, discutendo sulle forme in cui i vari organismi sociali possono promuovere la cultura della legalità, per formare cittadini consapevoli e aiutare i giovani a scegliere un percorso di vita ispirato ai valori della solidarietà e della giustizia.

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2003

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
L. PIRANDELLO, Il piacere dell'onestà ATTO PRIMO - SCENA OTTAVA BALDOVINO, FABIO

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
Affetti familiari.
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
E' ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa?
3. AMBITO STORICO - POLITICO
Il terrore e la repressione politica nei sistemi totalitari del Novecento.
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
L'acqua, risorsa e fonte di vita.

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Secondo un giudizio storico largamente condiviso, con il Papa Giovanni XXIII la Chiesa si lascia alle spalle le fasi più aspre della contrapposizione alla modernità, quali, ad esempio, le pronunzie del “Sillabo” e la scomunica del modernismo.
Si avvia al tempo stesso un lungo travaglio, culminato nel Concilio Vaticano II, teso al dialogo ecumenico con i “lontani” e i “separati” e al confronto con un mondo aperto a moderne prospettive politiche. Illustra questa importante fase della storia della Chiesa ed il ruolo che essa ha avuto nel contesto italiano ed internazionale..

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Paesi e città d’Italia custodiscono un immenso patrimonio artistico e monumentale che, oltre a rappresentare una importantissima testimonianza della nostra storia, costituisce al tempo stesso una primaria risorsa economica per il turismo e per lo sviluppo del territorio. Affronta la questione anche in relazione all’ambiente in cui vivi, ponendo in evidenza aspetti positivi e negativi che, a tuo giudizio, lo caratterizzano per la cura, la conservazione e la valorizzazione di tale patrimonio.

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2002

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Salvatore Quasimodo, Uomo del mio tempo

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
Poeti e paesaggio natio.
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
Il dibattito sulla evoluzione del concetto di stato sociale
3. AMBITO STORICO - POLITICO
La memoria storica tra custodia del passato e progetto per il futuro.
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
Conoscenza, lavoro e commercio nell'era di INTERNET.

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Tutti gli esseri umani, senza distinzione alcuna di sesso, razza, nazionalità e religione, sono titolari di diritti fondamentali riconosciuti da leggi internazionali. Ciò ha portato all'affermazione di un nuovo concetto di cittadinanza, che non è più soltanto "anagrafica", o nazionale, ma che diventa "planetaria" e quindi universale. Sviluppa l'argomento analizzando, anche alla luce di eventi storici recenti o remoti, le difficoltà che i vari popoli hanno incontrato e che ancor oggi incontrano sulla strada dell'affermazione dei diritti umani. Soffermati inoltre sulla grande sfida che le società odierne devono affrontare per rendere coerenti e compatibili le due forme di cittadinanza.

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Si dice da parte di alcuni esperti che la forza delle immagini attraverso cui viene oggi veicolata gran parte delle informazioni, rischia, a causa dell'impatto immediato e prevalentemente emozionale, tipico del messaggio visivo, di prendere il sopravvento sul contenuto concettuale del messaggio stesso e sulla riflessione critica del destinatario. Ma si dice anche, da parte opposta, che è proprio la immagine a favorire varie forme di apprendimento, rendendone più efficaci e duraturi i risultati. Discuti criticamente i due aspetti della questione proposta, avanzando le tue personali considerazioni.

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2001

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Cesare Pavese, La luna e i falò

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
La piazza luogo dell'incontro e della memoria.
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
Musica per tutti, tra arte e industria.
3. AMBITO STORICO - POLITICO
L'Unità europea: un cammino di idee e di realizzazioni.
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
La scienza: dubbi e paure dello scienziato.

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Uno dei fenomeni più significativi del Novecento è la presa di coscienza dei propri diritti da parte delle donne, prima nei paesi più avanzati come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, e poi negli altri paesi occidentali. Dalle rivendicazioni del diritto di voto agli appelli sempre più chiari e vigorosi per la uguaglianza con gli uomini in tutti i settori della vita economica e civile, il principio delle "pari opportunità" è stato il vessillo delle lotte femminili.
Illustra le fasi e i fatti salienti che hanno segnato il processo di emancipazioni femminile nel nostro paese, facendo possibilmente riferimento anche a canzoni, film, pubblicazioni e a qualunque altro documento ritenuto significativo.

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, approvata il 10 dicembre 1948 dalle Nazioni Unite, proclama solennemente il valore e la dignità della persona umana e sancisce al tempo stesso la inalienabilità degli universali diritti etico-civili.
La storia dell'ultimo cinquantennio è tuttavia segnata da non poche violazioni di questi principi rimaste impunite.
Quali, a tuo avviso, le ragioni?
Affronta criticamente l'argomento, soffermandoti anche sulla recente creazione del primo Tribunale internazionale dei crimini contro l'umanità ed esprimendo la tua opinione sulla possibilità che questo neonato organismo internazionale possa rappresentare una nuova garanzia in favore di un mondo più giusto..

LE TRACCE DEI TEMI DELLA MATURITA' 2000

TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Umberto SABA, La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna

TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
Il male di vivere nella poesia e nell’arte del Novecento.
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socio-economiche.
3. AMBITO STORICO - POLITICO
Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici.
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione.

TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l'Olocausto degli Ebrei.
Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo riflessioni personali, scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari.

TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo, compresa nella raccolta "Vita dei Campi" pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una miniera. Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli appelli e gli interventi delle organizzazioni umanitarie che tentano di arginare questa tragedia. Inquadra il problema ed esponi le tue considerazioni in proposito.

Le tracce dei temi della maturità 2014 a brevissimo su questo sito.